Olio extravergine spremuto a freddo

Naturale, sano ed equilibrato. Queste sono solo tre aggettivi che possono essere usati per definire le tante proprietà che caratterizzano l’olio extravergine di oliva. Usato sin dall’antichità, oggi l’olio extravergine è uno degli alimenti più ambiti e apprezzati al mondo, ma è anche uno dei più discussi.

Tra caratteristiche organolettiche specifiche, tipologie di spremitura e le problematiche legate alla sua falsificazione, ecco tutti i segreti dell’olio extravergine di oliva.

Perché un olio extravergine d’oliva presenti e offra le caratteristiche organolettiche da tutti decantate, è necessario che l’oliva venga spremuta a freddo entro le 48 ore successive alla raccolta. Questo dettaglio non è affatto superficiale perché solo con il procedimento a freddo, si possono garantire gli standard di qualità, le proprietà nutrizionali e il gusto tipico dell’olio extravergine di oliva.

In particolar modo, si possono mantenere inalterati i polifenoli, una delle sue componendi organolettiche più importanti.

Un olio premuto a freddo, infatti, conserva inalterate non solo tutte le proprietà organolettiche, ma anche quelle del gusto e della giusta acidità che lo qualificano come eccellenza alimentare.

Non si deve, però, confondere la spremitura a freddo con le pratiche di spremitura tradizionali eseguite con macine di pietra o simili. Questo procedimento di estrazione dell’olio, infatti, segue tutte le direttive della moderna prassi olearia, con macchinari all’avanguardia in grado di estrarre l’olio direttamente dalla pasta di olive. La particolarità che fa la differenza risiede tutta nelle temperature massime raggiunte durante il processo di estrazione stesso.

Se la più comune spremitura a caldo, infatti, permette di ottenere una maggior quantità di olio, è stato dimostrato in laboratorio come il superamento di una specifica temperatura sia in grado di alterare non solo le proprietà organolettiche, ma anche lo stesso gusto e il grado di acidità pungente dell’olio extravergine.

Quindi la spremitura a freddo, per essere tale, non può superare mai la soglia dei 27 gradi centigradi durante tutto il processo di estrazione, anche se questo comporta, di fatto, una minore produzione di olio rispetto a quello ottenuto da una spremitura a caldo.

Si legge, spesso, anche la dicitura “olio extravergine estratto a bassa temperatura“. Anche in questo caso si tratta di una spremitura a freddo che, però, raggiunge delle temperature leggermente più alte, comprese tra i 27 e i 30 gradi centigradi.

Questa leggera differenza non altera significativamente i valori e le proprietà dell’olio e si rifà all’antica tradizione olearia che vedeva dei 30 gradi centigradi la soglia entro la quale operare. Di fatto, però, non può essere definita una spremitura a freddo, ma un metodo che permette di ottenere una quantità un po’ più significativa di olio da un medesimo quantitativo di olive.

Azienda agricola Caruso

CHI SIAMO

Olio Caruso

L’Azienda Agricola CARUSO, estesa 18 ettari, è localizzata nel territorio del comune di Caltabellotta (Ag), ad una altitudine di 700 m s.l.m. Nata negli anni ’80, è a conduzione familiare.

Oggi la nostra Azienda adotta, per la conduzione degli uliveti, il regime di coltivazione biologica. L’Azienda ricade in parte nell’antico feudo del Barone Bona, territorio vocato da secoli per la coltivazione dell’ulivo; pianta che viene considerata emblema di purificazione, fecondità e simbolo di pace.

Gli uliveti sono composti da impianti giovani ai quali si affiancano alberi secolari, il tutto si trova inserito in un suggestivo contesto paesaggistico unico nel suo genere.

Gli impianti di ulivo sono composti unicamente da piante appartenenti alla varietà “Biancolilla”, dalle cui olive si estrae l’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva Biologico 100% italiano “OLIO CARUSO”. La produzione è certificata da Icea Bio Si.

 

La mandorla dolce viene raccolta e lavorata direttamente in azienda con metodiche manuali, nel periodo compreso tra Agosto e Settembre.

E’ un prodotto molto utilizzato sia in cucina sia e sopratutto in pasticceria; intera per i torroni, sminuzzata per formare la granella con cui decorare la pasticceria, macinata o molto finemente tritata per essere utilizzata come farina per la preparazione del Marzapane o della Pasta reale.

Azienda agricola CarusoOlio Caruso

 

 

 

 

 

 

 

 

Per un contatto diretto chiamate il numero +39 3287731503 oppure per altre info visitate il sito www.oliocaruso.it

Olio extravergine di oliva Bio

Quasi tutto il territorio italiano è caratterizzato dalla produzione di olio extravergine. Dal Garda, passando per l’Abruzzo, sino alla Sicilia. Lì dove il terreno fertile permette la coltivazione degli ulivi, c’è anche una produzione, parallela, di olio e una sua tradizione culturale.

Oggi, però, riconoscere un buon olio diventa sempre più difficile. Prima di tutto perché ogni area geografica produce oli con caratteristiche organolettiche differenti, come il sapore, il colore, l’asprezza e la densità.

In secondo luogo perché le colture, e le spremiture intensive tendono a dare origine ad un prodotto qualitativamente inferiore.

Ecco perché uno dei primi elementi da considerare, al momento della scelta dell’olio extravergine di oliva, è la provenienza da coltivazioni biologiche. In questi casi, e così come richiesto per legge, le olive che verranno spremute e daranno vita, poi, all’olio devono provenire da coltivazioni in cui non sono stati mai usati trattamenti chimici, né sulla pianta, né sul terreno, né nelle modalità di coltivazione. Nelle colture biologiche, infatti, gli unici trattamenti ammessi e attuati, sono quelli di origine organica.

Ma non solo. Secondo questa pratica virtuosa di coltivazione, le olive devono essere raccolte solo quando sono giunte al giusto grado di maturazione sull’albero e sono spremute a freddo nelle immediate 48 ore successive al raccolto. Seguire questo iter delicato e impegnativo, significa anche dare vita ad un prodotto biologico di gusto ricco e rispettoso delle proprietà organolettiche delle olive.

Scegliere il giusto olio extravergine di oliva BIO non è difficile. Oggi le certificazioni che attestano la provenienza da agricolture che rispettano questi dettami sono molto attente e affidabili. I sistemi di controllo, infatti, sono estremamente precisi, garantendo un costante monitoraggio nel tempo, e non permettono che, durante il processo produttivo, esistano fasi e passaggi non certificati e documentati.

È sufficiente controllare i bollini delle certificazioni che vengono apposti sull’etichetta dell’olio scelto per verificarne l’idoneità, la provenienza e la qualità.

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L’olio d’oliva contro l’obesità

Gli effetti benefici dell’olio di oliva sono noti da tempo ed è per questo che viene ritenuto un elemento così importante della nostra alimentazione.
 
Recentemente è stato scoperto che può aiutare anche a prevenire l’obesità. Gli scienziati della University of Wollongong hanno infatti scoperto che un farmaco derivato da una sostanza chimica trovata nell’olio d’oliva sembra impedire o limitare la condizione di obesità nei topi che sono stati oggetto di esperimento.
 
Due gruppi di topi sono stati alimentati con una dieta povera di grassi e una dieta ricca di grassi per 21 settimane, somministrando a una parte del secondo gruppo anche questo nuovo farmaco.
 
I topi alimentati con la dieta grassa che non avevano assunto il farmaco hanno terminato l’esperimento pesando quasi il doppio rispetto agli altri, e questi topi pesavano più o meno come quelli alimentati con una dieta a basso contenuto di grassi.
 
La scoperta, che è stata pubblicata in riviste mediche tra cui Molecular and Cellular Endocrinology, potrebbe portare a nuovi trattamenti per i pazienti obesi e contrastare gli effetti dei farmaci anti-psicotici che causano spesso un aumento di peso.

L’olio falsificato

Se la scelta di un buon olio extravergine passa dall’etichetta e dal gusto personale, è anche vero che proprio dall’etichetta possono arrivare spiacevoli sorprese. È sempre più frequente, infatti, incappare in quella che è stata ribattezzata dalla cronaca come la truffa dell’olio extravergine contraffatto.

Si tratta di olio dichiarato, in bottiglia, come extravergine di oliva, spesso accompagnato, in etichetta, da diciture come “biologico” o “da olive italiane” e venduto ad un prezzo molto più economico di quello originale.

Al momento dell’acquisto, colore e densità possono trarre facilmente in inganno perché sembra effettivamente un olio extravergine di oliva tradizionale.

La truffa si scopre quando, al momento dell’utilizzo, lo si assaggia a crudo o lo si usa come condimento in cucina, perché dell’olio d’oliva da tutti conosciuto ha solo l’aspetto, ma non di certo il profumo o il sapore. Si tratta, molto più banalmente, di oli di semi addizionati con sostanze come betacarotene e clorofilla. Queste sono in grado di donare, al più chiaro olio di semi, la consistenza e la colorazione dell’olio di oliva extravergine, ma non possono cambiarne il sapore e le proprietà dell’olio d’origine. E se le aggiunte di sostanze non sono né cancerogene, né nocive per chi le ingerisce e cade nella trappola della falsificazione, di certo non è piacevole scoprire di essere stati truffati.

Ma c’è anche un altro modo per falsificare l’olio extravergine di oliva che è, spesso, più difficile da individuare e che, anche in questo caso, parte proprio dalle dichiarazioni ingannevoli che si trovano sulle etichette. Può capitare, infatti, che venga spacciato come “extravergine“, un semplice olio d’oliva. In questi casi, individuare la frode e segnalarla è più difficile perché, anche se ci sono delle differenze tra le due tipologie di olio d’oliva, non sono così evidenti e riconoscibili. In questi casi, un indicatore plausibile è sicuramente il prezzo che, per gli oli extravergine di oliva è di solito “unico” per molte case produttrici.

Grazie alla collaborazione delle autorità competenti, i giri fraudolenti che mettono in commercio Olio extravergine falsificato, vengono spesso bloccati sul nascere e questo è, sicuramente, la maggiore tutela che il consumatore ha di fronte a queste frodi.

Olio extravergine 100% italiano

Uno dei prodotti italiani più conosciuti ed esportati all’estero è l’olio extravergine di oliva, saporito e gustoso e prodotto con olive di prima qualità.
L’olio extra-vergine è il risultato del trattamento e dei processi di lavorazione del frutto degli ulivi, mediante disciplinari specifici che mantengono le caratteristiche tipiche del prodotto.

L’olio made in Italy è uno dei più ricercati a livello non solo europeo, ma anche internazionale, proprio perché la qualità del prodotto l’ha reso famoso nel mondo. Anche la grande varietà nel mondo degli olii extravergini è uno dei motivi che lo rende così popolare, basti pensare che in Italia vi sono ben 350 varietà differenti di olive, il che consente di creare dei prodotti con sfumature sempre diverse, con profumi e fragranze peculiari che parlano della tradizione del territorio, del suo clima e delle sue ricette.

L’olio extravergine di oliva italiano deve essere prodotto solamente con olive italiane: oggi è semplice imbattersi in olii che recano la dicitura “italiano” sull’etichetta ma che in realtà sono prodotti con materia prima che proviene da Paesi europei ed extra-europei, mentre solamente la lavorazione delle olive avviene sul suolo del Belpaese.

Per essere sicuri di gustare un olio al 100% italiano, il nostro consiglio è quello di controllare sempre se anche le olive sono prodotte e raccolte direttamente nel nostro territorio. In questo modo, e soprattutto affidandosi ad aziende del territorio, si può essere sicuri che il prodotto sia italiano e che non sia il risultato di miscele di prodotti di bassa qualità, magari provenienti anche dall’estero. L’olio si considera “olio extra-vergine di oliva” quando è ottenuto per mezzo di un processo meccanico, e se le olive hanno raggiunto la maturazione prevista dal disciplinare.

Bisogna fare molta attenzione nella scelta dell’olio adeguato, perchè spesso le etichette confondono e sono poco chiare sul punto.
Grazie alla lettura delle etichette dei prodotti si può diventare dei consumatori attenti e consapevoli, che privilegiano i prodotti italiani e soprattutto quelli dei frantoi locali dove le tecniche di lavorazione delle olive seguono disciplinari antichi.

 

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Il migliore olio extravergine di oliva italiano biologico

Negli ultimi tempi il concetto di cibo biologico è molto in voga, grazie anche ad una sempre maggiore sensibilità nei confronti della natura e delle metodologie tradizionali di coltivazione. Questo vale anche per l’olio, tanto che ormai il concetto di “olio extravergine di oliva biologico” è molto rinomato, e sempre più consumatori cercano l’olio extra-vergine bio.

Ma come si distingue questo prodotto dagli altri?

L’olio extravergine di oliva biologico rispetta determinati standard di produzione certificati, quindi nella coltivazione degli olivi vengono usate solo sostanze naturali. La coltivazione biologica non tollera l’uso di prodotti chimici, ad esempio diserbanti o insetticidi, perché possono alterare la natura.

L’agricoltura bio per ottenere l’olio extra-vergine biologico utilizza solo fertilizzanti naturali, ovvero a base organica. Il risultato finale è un prodotto non solo gustoso, ma anche realizzato rispettando l’habitat naturale e il contesto territoriale.

Per il resto i regolamenti europei prevedono che questo olio sia realizzato secondo i classici disciplinari, quindi con procedimenti meccanici e senza additivi di nessun genere. Spesso l’olio bio viene prodotto da frantoi locali di piccola dimensione, che poi vendono localmente le bottiglie. L’olio bio è un prodotto molto sano e gustoso, salubre perché realizzato senza sostanze chimiche che siano state assorbite dagli ulivi.

Il suo sapore è sincero e naturale, gustoso ma anche sano e sicuro: le caratteristiche organolettiche sono molto buone, questo è il motivo per cui questo prodotto biologico è sempre più presente sulle tavole degli italiani, che sono diventati molto più attenti al basso impatto ambientale delle coltivazioni e anche della molitura.

Ovviamente, dato che la coltivazione degli ulivi e la raccolta delle olive può richiedere un maggiore impegno in termini di attività manuale, e dato che gli agricoltori non ricorrono a prodotti chimici, l’olio bio ha un costo più elevato rispetto a quello classico. Tuttavia guadagna in sapore, gusto e salute, e anche in rispetto per l’ambiente, motivo per cui acquistare l’olio biologico è ancora conveniente.

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Il migliore olio extravergine di oliva toscano dop

La Toscana è una delle regioni italiane più fiorenti per quanto riguarda la coltivazione di ulivi per la produzione di eccellente olio extravergine di oliva. Il clima mite e temperato, la presenza di grandi distese pianeggianti e collinari rende questo ambiente uno dei più apprezzati per la coltivazione di ulivi da cui si trae un olio fragrante, ricco e sincero, corposo e saporito.

In particolare l’olio extravergine di oliva toscano DOP è rinomato in Italia perché si tratta di un’eccellenza gastronomica, in grado di accompagnare in maniera superba anche l’alimento più semplice.

Per poter essere considerato olio extravergine di oliva toscano DOP, l’olio deve subire dei trattamenti previsti dal disciplinare; deve essere ottenuto da olive per mezzo di particolari procedimenti che non alterino le qualità organolettiche del prodotto, attraverso delle procedure specifiche di lavaggio e filtrazione. I parametri di acidità devono rimanere sotto la percentuale dello 0,6% ed infine l’olio extravergine deve anche superare un test da parte di professionisti, che lo assaggiano e lo giudicano.

Le caratteristiche dell’olio extravergine toscano di Denominazione di Origine Protetta sono l’alta qualità delle materie prime: in genere, la raccolta delle olive avviene verso la metà del mese di novembre, ed avviene manualmente o con l’aiuto di rastrelli, come da tradizione.

Le olive toscane sono lavorate entro ventiquattro ore dal momento della raccolta. Poi vengono portate al frantoio perché avvenga la frangitura, rigorosamente a freddo. L’olio extravergine DOP della Toscana viene conservato in bottiglie di vetro scuro fra i 14 ed i 15 gradi perché le sue caratteristiche uniche, il suo sapore fragrante ed il profumo non vengano alterati dai raggi del sole.

L’olio extravergine in questione è molto gustoso da assaggiare anche con del semplice pane, per apprezzarne appieno la fragranza con le tonalità piccante ed il piacevole retrogusto amaro. Ve ne sono diverse varietà, a seconda del tipo di olive utilizzate, come l’olio extra-vergine Chianti Classico o il Toscano.

Presentiamo una selezione riguardante il migliore olio extravergine di oliva toscano DOP. Acquistalo in sicurezza attraverso Amazon, approfitta di queste offerte!

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Perché la scienza ama la dieta mediterranea

Nel corso degli anni, questo delizioso modo di mangiare ci ha aiutato a vivere meglio e più a lungo. Vediamo quali sono i vantaggi che questo tipo di dieta porta al nostro corpo, ormai quasi universalmente riconosciuti dalla comunità scientifica mondiale.

Secondo la BBC Good Food, la dieta mediterranea, che proviene dai tradizionali stili di vita culinaria degli italiani, francesi, greci e spagnoli, rappresenta una modalità di alimentazione sana che comporta mangiare molta verdura, frutta e fagioli, così come prodotti a base di cereali, pasta integrale, pane e riso.

Non solo, ma include anche il pesce, carni bianche e di alcuni prodotti lattiero-caseari.

Ma il vero elemento rappresentativo di questa dieta è l’inclusione di grassi buoni, come l’olio d’oliva e i grassi che si trovano in noci e pesce azzurro.

I vantaggi per il cuore

I risultati di un recente studio clinico, pubblicato sul New England Journal of Medicine, hanno riportato che circa il 30 per cento degli attacchi cardiaci, ictus e morti per malattie cardiache potrebbe essere prevenuto in pazienti ad alto rischio passando ad una dieta mediterranea.

Si legge nello studio che la dieta mediterranea, integrata con olio extravergine di oliva o noci, ha determinato una sostanziale riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori tra le persone ad alto rischio.

I risultati degli studi e dei test dimostrano infatti i benefici della dieta mediterranea per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.

Un altro studio pubblicato negli Atti ufficiali della National Academy of Sciences ha indicato come la combinazione di lattuga e olio d’oliva possa fare miracoli nel mantenere una pressione sanguigna sana, che è importante nella prevenzione delle malattie cardiache.

I grassi buoni contenuti nell’olio di oliva, consumati con verdure come la lattuga e il sedano, formano acidi grassi che inibiscono un enzima legato alla pressione alta.

Perdere peso

Uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista Lancet che si occupa di diabete e endocrinologia ha scoperto che le persone che hanno seguito una dieta mediterranea hanno perso più peso rispetto a quelli che hanno preferito una dieta a basso contenuto di grassi.

“Il nostro studio mostra che una dieta mediterranea ricca di grassi vegetali, come l’olio d’oliva e noci, ha avuto poco effetto sul peso corporeo o la circonferenza della vita rispetto alle persone che seguono una dieta a basso contenuto di grassi,” dice l’autore Dr Ramon Estruch presso l’Università di Barcellona, Spagna.

Vivere più a lungo

Uno studio decennale di oltre 4.600 donne di mezza età in buona salute ha scoperto che coloro che hanno consumato cibi basandosi sulla dieta mediterranea avevano telomeri più lunghi.

I telomeri sono tratti di DNA che proteggono i codici genetici e funzionano come una specie di cappuccio di protezione che impedisce ai cromosomi di accorciarsi con l’età e con il susseguirsi delle divisioni cellulari.

Una maggiore aderenza delle persone osservate alla dieta mediterranea era significativamente associata ad una maggiore lunghezza dei telomeri, un marker di invecchiamento biologico. I risultati supportano ulteriormente i benefici della dieta mediterranea per il mantenimento della salute e per una maggiore longevità.

Un aiuto contro le malattie della vista

Nuove prove pubblicate sulla rivista Ophthalmology hanno scoperto che la dieta mediterranea può ridurre il rischio di sviluppare la degenerazione maculare senile, patologia che colpisce la zona centrale della retina (la macula) e che può portare alla perdita completa della vista.

In tutta la Norvegia, Estonia, Regno Unito, Francia, Italia, Grecia e Spagna, più di 5.000 persone di età superiore ai 65 anni sono state oggetto di osservazione; i dati che sono stati raccolti hanno evidenziato come coloro che hanno aderito alla dieta mediterranea hanno avuto le probabilità più basse di sviluppare questa malattia.

L’olio extra vergine di oliva in cucina

L’olio extravergine di oliva è quindi giustamente considerato il cardine della dieta mediterranea e può essere utilizzato sia a crudo che a cotto per cucinare. Anche per le fritture il tipo di olio migliore è l’olio extravergine. In un recente studio i ricercatori hanno infatti esaminato i cambiamenti che avvengono ad esempio nei lipidi del pesce e nell’olio durante i processi di frittura.

Le tecniche di frittura, la natura dell’olio impiegati e le specie ittiche esercitano una grande influenza sui cambiamenti che avvengono durante il processo di frittura. I ricercatori hanno dimostrato che la scelta di olio di cottura rappresenta una scelta estremamente importante.

Le variazioni intervenute nella composizione dei lipidi del pesce e dell’olio di frittura sono state studiate per mezzo della tecnica di imaging della Risonanza Magnetica Nucleare: durante il processo di frittura non solo i lipidi del pesce migrano verso l’olio di frittura ma anche i componenti dell’olio vengono trasferiti al filetto di pesce dimostrando come con l’olio extravergine di oliva si ottengano i migliori risultati.

La corretta selezione dell’olio è quindi di fondamentale importanza per il suo impatto sulla composizione finale del grasso nel filetto cotto e l’eventuale generazione di composti potenzialmente tossici nell’olio durante il processo di frittura, che influenzerà notevolmente la sicurezza alimentare e la salute umana.

L’olio EVO

Che cos’è l’olio EVO

Il condimento per eccellenza della cucina mediterranea è l’olio, che esiste in diverse varietà. La più pregiata, quella che ha le caratteristiche migliori per la salute umana, è l’olio che viene definito extravergine (EVO).

Quando un olio di oliva viene definito extravergine? La definizione deriva dal modo in cui viene realizzato: esclusivamente dalla spremitura a freddo delle olive, spremitura che deve essere rigorosamente meccanica. Inoltre non ci deve essere l’aggiunta di alcuna sostanza artificiale.

Questo da solo non basta però a definire l’olio extravergine, sovente abbreviato con l’acronimo EVO: ciò che davvero lo contraddistingue è il suo livello di acidità, che non deve mai superare lo 0,8, valore calcolato sul quantitativo di acidi grassi liberi di acido oleico. Per quanto riguarda invece i valori organolettici, non devono scendere sotto a 6,5. Se queste caratteristiche non vengono rispettate, non si può parlare di olio extravergine, ma di semplice olio di oliva, o di olio vergine.

L’olio EVO è considerato superiore alle altre qualità (e di conseguenza è anche più costoso) perché apporta maggiori benefici alla salute umana, ovviamente a patto che venga consumato con moderazione.

Le sue caratteristiche peculiari dipendono dalle sostanze di cui è composto. Per la maggior parte, nell’olio sono presenti lipidi, in percentuale superiore al 99%; ma l’olio EVO contiene anche vitamine, la E e la K, e minerali quali il sodio, il ferro, lo zinco, il potassio.

 

Le caratteristiche dell’olio EVO

Nella composizione dell’olio EVO si trovano tante molecole essenziali, come il Beta carotene e i tocoferoli, polifenoli e clorofille. Ma soprattutto al suo interno ci sono tanti tipi diversi di acidi grassi: l’acido oleico e l’acido linoleico, l’acido palmitico e quello alfa linoleico.

In cosa si traduce tutto questo? Nei seguenti benefici all’organismo di chi fa uso costante di olio EVO.

 

I benefici per l’organismo

Esso contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” LDL, mentre innalzano quelli del colesterolo “buono” HDL. Alcuni studi recenti hanno dimostrato come l’uso di olio extravergine serva a ridurre l’incidenza di alcune malattie cardiache e a prevenire gli ictus.

Riduce anche la possibilità di infarti cardiaci, visto che contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa. Usare l’olio EVO per condire, o per cucinare, pone un freno a malattie quali l’artrite reumatoide e l’osteoporosi, perché favorisce l’assorbimento del calcio.

Tumori e malattie come il diabete sembrano essere meno diffuse in chi consuma olio EVO; addirittura si ritiene che possa contribuire a tenere lontano il rischio di ammalarsi di Alzheimer grazie alla presenza di una sostanza chiamata oleocantale. Inoltre, l’olio EVO serve a tenere lontani gli stati depressivi, ha ottime proprietà digestive, e favorisce lo sviluppo e la conservazione delle attività cognitive.

Molto spesso si sente dire che l’olio EVO sia più grasso degli altri, ma in realtà non è così: 100 grammi contengono 884 calorie. Soprattutto, la sua elevata aromaticità fa sì che ne serva molto meno per dare un buon sapore all’insalata. per cucinare, l’olio EVO può essere usato per ogni tipo di cottura, fritto compreso.