Frantoio Principe

CHI SIAMO

Siamo in una zona particolare dell’Alto Tavoliere della Puglia e precisamente negli agri dell’ Alta  Daunia , Torremaggiore, una delle zone più fertili del Mezzogiorno ricca di storia e profumi.

Frantoio Principe nasce da un’ idea dei tre fratelli D’ettorres che avviano un ‘attività che , più che un’impresa agricola, si rivela una vera e propria avventura culturale : una di quelle sfide che è possibile vincere solo se si è spinti da un’ autentica passione per qualcosa che investe valori storici e sentimentali.

Frantoio Principe

Insieme trasformano il lavoro di una vita in un’azienda agricola fino a coronare il  sogno di un frantoio: Frantoio Principe in onore del Principe De Sangro, situato  a Torremaggiore. La loro sfida è colmare la distanza tra la coltivazione tradizionale e l’innovazione meccanica investendo costantemente nella ricerca, finalizzata a migliorare la qualità dei prodotti, la velocità di risposta alle richieste di mercato, la competitività dei servizi.

Il prodotto di punta è la Peranzana, da cui ne derivano prodotti di altissima qualità: i frutti sono adatti al consumo diretto in purezza o lavorati  e sono anche ottimi come contorno.

La struttura dispone di un impianto Alfa Laval a due fasi che consente risultati importanti anche dal punto di vista del consumo energetico e di acqua, ottimizzando, in questo modo, i costi di produzione e la sostenibilità ambientale.

 

CONTATTI

SEDE LEGALE
VIA T.FIORE,19
71017, TORREMAGGIORE (FG), ITALY

SEDE OPERATIVA
VIA FOGGIA, KM 0,200
71017, TORREMAGGIORE (FG), ITALY
PARTITA IVA 03835050711

 

Frantoio Principe

Combattere i dolori mestruali

La dismenorrea primaria è un problema conosciuto da molte donne, in particolare sopra i venticinque anni di età. Si tratta di un dolore mestruale, da moderato ad intenso, che può portare ad assenze dalla scuola o dal lavoro, compromettendo le relazioni sociali.

Cosa fare durante questi giorni? Quali sono i rimedi disponibili per far fronte a questa situazione di disagio?

Esistono trattamenti chimici come la pillola contraccettiva o altre cure farmacologiche anti-infiammatorie che vengono spesso prescritte dai medici per alleviare i sintomi del dolore.

Purtroppo questi rimedi non sono esenti da effetti collaterali e, soprattutto per le donne giovani, non rappresentano una valida opzione a lungo termine.

In un recente studio riportato dalla Scholars Research Library, è stata rivalutata l’importanza dell’olio extra-vergine di oliva come antiinfiammatorio.

Sessanta studentesse tra i 17 e i 30 anni che avevano sofferto di dolori mestruali sono state suddivise in due gruppi e ciascun gruppo è stato sottoposto ad un diverso trattamento. Sono poi state valutate in diversi periodi consecutivi misurando il grado di dolore percepito e la sua variazione in base ai trattamenti somministrati.

L’esperimento ha dimostrato le grandi capacità anti-infiammatorie dell’olio extravergine di oliva, riuscendo, attraverso l’oleocantale, un polifenolo contenuto nell’olio extravergine, responsabile del sapore piccante, a distruggere alcune molecole infiammatorie e ad alleviare i dolori mestruali.

Questa è sicuramente una notizia meravigliosa per le donne che soffrono di tale dolore perché l’olio extravergine di oliva è un’alternativa sicura e naturale che può essere utilizzata da molte persone senza l’ingestione di prodotti chimici e senza dover subire gli effetti collaterali che si presentano durante i trattamenti chimici e farmacologici.

Probabilmente in alcuni casi più gravi non è in grado di sostituire completamente le medicine ma sicuramente rappresenta un aiuto nel fornire sollievo quando i dolori mestruali rendono difficile la vita di tutti i giorni.

Altri consigli e rimedi naturali, oltre all’olio extravergine di oliva, sono da provare: evitare una dieta a base di fritti, alcool e cibi piccanti, arricchire la dieta con frutta e verdura, massaggiare l’addome con burro di karitè sciolto e rilassarsi con una buona tisana che sfrutti le proprietà curative delle erbe e delle spezie.

Olio e Coronavirus

Il Coronavirus ci ha colti di sorpresa. Mai avremmo immaginato che anche il nostro Paese venisse colpito così duramente e che potessero essere disposte misure di distanziamento sociale così rigide.

Eppure tutto questo è realtà.

Anche quando il lock-down disposto dalle autorità si allenterà sarà difficile tornare alla normalità e alle nostre abitudini. Diventano di fondamentale importanza le raccomandazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità e la cura dell’alimentazione. E’ infatti di estrema importanza potenziare il nostro sistema immunitario attraverso una vita sana e un’alimentazione bilanciata.

La dieta mediterranea rimane quella consigliata da numerosi studiosi e dietologi. Certamente una dieta corretta e una quotidiana assunzione di olio extravergine di oliva non potranno renderci immuni dalla nuova infezione Covid-19 ma con altrettanta sicurezza possiamo affermare che possa contribuire ad avere un sistema immunitario rafforzato.

L’olio extravergine di oliva italiano rappresenta la migliore qualità disponibile e le sue proprietà benefiche sono indiscusse. Itolio vi propone tra le sue pagine un viaggio attraverso i frantoi di tutta Italia per portare alla vostra conoscenza l’eccellenza italiana di questo prodotto. Potete leggere recensioni e scoprire gli oli DOP, oppure navigare tra le marche più conosciute e disponibili nei nostri supermercati. E se i supermercati sono difficilmente raggiungibili e volete comodamente ricevere le bottiglie d’olio direttamente a casa vostra, potete acquistare in sicurezza seguendo i link dei nostri prodotti, completando l’acquisto in sicurezza su Amazon e ricevendo l’olio a casa vostra dopo pochi giorni.

Provate nuove marche e nuovi sapori. Il viaggio nel magico mondo dell’olio di oliva è appena iniziato!

News dal settore – olio di oliva – fonte ISMEA

A molitura ormai ultimata ISMEA aggiorna le stime di produzione dell’ olio di oliva. In base alle dichiarazioni dei frantoi aggiornate a metà marzo sarebbero 365 mila le tonnellate di olio di oliva prodotte nell’ultima campagna 2019-2020.  Un quantitativo che equivale a oltre il doppio dell’annata 2018, una delle più scarse di sempre. I risultati produttivi, sottolinea l’ISMEA, dividono perfettamente in due la Penisola: al Nord ci sono delle riduzioni particolarmente importanti che in alcuni casi hanno portato quasi all’azzeramento dei volumi, mentre gli incrementi sono tutti concentrati nelle regioni meridionali, alcune delle quali hanno raddoppiato o triplicato gli scarsi volumi della campagna scorsa.

La produzione a livello mondiale, invece, sembrerebbe inferiore del 5% rispetto all’annata scorsa, a causa della flessione produttiva registrata in Spagna: circa 35% in meno su base annua, per un quantitativo che, secondo le ultime stime di Madrid, dovrebbe superare di poco un milione di tonnellate.Nonostante la minore disponibilità di olio a livello mondiale i listini internazionali rimangono depressi, in ragione di scorte ancora piuttosto abbondanti di prodotto iberico.

Di riflesso alla situazione globale anche i prezzi degli oli di oliva italiani stanno attraversando una marcata fase flessiva, con riduzioni per gli extravergini anche del 44% nel primo trimestre del 2020 su base tendenziale. Tradotto in valore assoluto, nei primi 3 mesi del 2020 la quotazione media dell’Evo italiano è stata di 3,1 euro al chilo, a fronte dei 5,61 euro del primo trimestre del 2019, posizionandosi sul valore più basso dal 2014 a oggi.  Questa riduzione dei listini in Italia e all’estero ha permesso alle aziende imbottigliatrici di comprare a prezzi convenienti tanto che, con la crisi Covid 19 in corso, non sembrano esserci al momento particolari problemi di approvvigionamento.

(fonte: ISMEA – http://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10386)

Olio Diliberto

CHI SIAMO

Olio Diliberto

il 1880

Il legame dei Diliberto con l’olio ha inizio nel 1880, quando il bisnonno Salvatore comincia la sua attività di frantoiano. Da allora molto è cambiato nel processo di lavorazione delle olive ma la passione è rimasta la stessa di un tempo.
I segreti maturati sono stati tramandati, di generazione in generazione, di padre in figlio, a garanzia di un impegno e di una cura che da sempre contraddistinguono la famiglia Diliberto.

il 1974

Nel 1974 i nipoti di Salvatore vanno oltre, acquistando uno dei primi frantoi a ciclo continuo, cosa che ha permesso di innovare tutte le fasi di trasformazione delle olive. Negli ’80, l’attività passa ai pronipoti.

 

il 1998

Il 1998 rappresenta un anno di svolta: Giuseppe Diliberto decide di mettersi in proprio e di creare la BIOLOGIC-OIL, un’azienda che fa tesoro del passato, esalta il presente e guarda al futuro. Ora non si tratta più di un semplice frantoio, poiché diviene anche un marchio che propone le proprie eccellenze in fatto di olio.
Dalla coltivazione alla raccolta a mano delle olive, a tutti i passaggi che ne consentono la trasformazione in olio extravergine, scrupolosità, esperienza, tecniche all’avanguardia e attenzione garantiscono la massima esaltazione delle proprietà organolettiche di ogni cultivar.

 

OGGI

Oggi, l’azienda vanta due linee di produzione principali.
Mille900® Olio dal gusto delicato, dal fruttato leggero-medio, con sentori di mandorla e una lieve nota di erba. Esso nasce dall’attenta miscela delle migliori cultivar autoctone che, combinate in una soave armonia, danno origine a un prodotto che si presta a deliziare i palati più raffinati
FIORDIDRUPA® Olio vivace, dal fruttato mediamente intenso e persistente, con sentori di erba e pomodoro. È il risultato di una sapiente combinazione delle cultivar più diffuse nel territorio nisseno, dalle cui peculiarità fisiche e climatiche trae le sue proprietà e il suo sapore unico e inimitabile.

 

 

Per informazioni sui prodotti visitate il sito www.oliodiliberto.it. Per un contatto diretto chiamate il numero +39 0934 569270 oppure scrivete a info@oliodiliberto.it.

 

Olio extravergine spremuto a freddo

Naturale, sano ed equilibrato. Queste sono solo tre aggettivi che possono essere usati per definire le tante proprietà che caratterizzano l’olio extravergine di oliva. Usato sin dall’antichità, oggi l’olio extravergine è uno degli alimenti più ambiti e apprezzati al mondo, ma è anche uno dei più discussi.

Tra caratteristiche organolettiche specifiche, tipologie di spremitura e le problematiche legate alla sua falsificazione, ecco tutti i segreti dell’olio extravergine di oliva.

Perché un olio extravergine d’oliva presenti e offra le caratteristiche organolettiche da tutti decantate, è necessario che l’oliva venga spremuta a freddo entro le 48 ore successive alla raccolta. Questo dettaglio non è affatto superficiale perché solo con il procedimento a freddo, si possono garantire gli standard di qualità, le proprietà nutrizionali e il gusto tipico dell’olio extravergine di oliva.

In particolar modo, si possono mantenere inalterati i polifenoli, una delle sue componendi organolettiche più importanti.

Un olio premuto a freddo, infatti, conserva inalterate non solo tutte le proprietà organolettiche, ma anche quelle del gusto e della giusta acidità che lo qualificano come eccellenza alimentare.

Non si deve, però, confondere la spremitura a freddo con le pratiche di spremitura tradizionali eseguite con macine di pietra o simili. Questo procedimento di estrazione dell’olio, infatti, segue tutte le direttive della moderna prassi olearia, con macchinari all’avanguardia in grado di estrarre l’olio direttamente dalla pasta di olive. La particolarità che fa la differenza risiede tutta nelle temperature massime raggiunte durante il processo di estrazione stesso.

Se la più comune spremitura a caldo, infatti, permette di ottenere una maggior quantità di olio, è stato dimostrato in laboratorio come il superamento di una specifica temperatura sia in grado di alterare non solo le proprietà organolettiche, ma anche lo stesso gusto e il grado di acidità pungente dell’olio extravergine.

Quindi la spremitura a freddo, per essere tale, non può superare mai la soglia dei 27 gradi centigradi durante tutto il processo di estrazione, anche se questo comporta, di fatto, una minore produzione di olio rispetto a quello ottenuto da una spremitura a caldo.

Si legge, spesso, anche la dicitura “olio extravergine estratto a bassa temperatura“. Anche in questo caso si tratta di una spremitura a freddo che, però, raggiunge delle temperature leggermente più alte, comprese tra i 27 e i 30 gradi centigradi.

Questa leggera differenza non altera significativamente i valori e le proprietà dell’olio e si rifà all’antica tradizione olearia che vedeva dei 30 gradi centigradi la soglia entro la quale operare. Di fatto, però, non può essere definita una spremitura a freddo, ma un metodo che permette di ottenere una quantità un po’ più significativa di olio da un medesimo quantitativo di olive.

Azienda agricola Caruso

CHI SIAMO

Olio Caruso

L’Azienda Agricola CARUSO, estesa 18 ettari, è localizzata nel territorio del comune di Caltabellotta (Ag), ad una altitudine di 700 m s.l.m. Nata negli anni ’80, è a conduzione familiare.

Oggi la nostra Azienda adotta, per la conduzione degli uliveti, il regime di coltivazione biologica. L’Azienda ricade in parte nell’antico feudo del Barone Bona, territorio vocato da secoli per la coltivazione dell’ulivo; pianta che viene considerata emblema di purificazione, fecondità e simbolo di pace.

Gli uliveti sono composti da impianti giovani ai quali si affiancano alberi secolari, il tutto si trova inserito in un suggestivo contesto paesaggistico unico nel suo genere.

Gli impianti di ulivo sono composti unicamente da piante appartenenti alla varietà “Biancolilla”, dalle cui olive si estrae l’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva Biologico 100% italiano “OLIO CARUSO”. La produzione è certificata da Icea Bio Si.

 

La mandorla dolce viene raccolta e lavorata direttamente in azienda con metodiche manuali, nel periodo compreso tra Agosto e Settembre.

E’ un prodotto molto utilizzato sia in cucina sia e sopratutto in pasticceria; intera per i torroni, sminuzzata per formare la granella con cui decorare la pasticceria, macinata o molto finemente tritata per essere utilizzata come farina per la preparazione del Marzapane o della Pasta reale.

Azienda agricola CarusoOlio Caruso

 

 

 

 

 

 

 

 

Per un contatto diretto chiamate il numero +39 3287731503 oppure per altre info visitate il sito www.oliocaruso.it

Olio extravergine di oliva Bio

Quasi tutto il territorio italiano è caratterizzato dalla produzione di olio extravergine. Dal Garda, passando per l’Abruzzo, sino alla Sicilia. Lì dove il terreno fertile permette la coltivazione degli ulivi, c’è anche una produzione, parallela, di olio e una sua tradizione culturale.

Oggi, però, riconoscere un buon olio diventa sempre più difficile. Prima di tutto perché ogni area geografica produce oli con caratteristiche organolettiche differenti, come il sapore, il colore, l’asprezza e la densità.

In secondo luogo perché le colture, e le spremiture intensive tendono a dare origine ad un prodotto qualitativamente inferiore.

Ecco perché uno dei primi elementi da considerare, al momento della scelta dell’olio extravergine di oliva, è la provenienza da coltivazioni biologiche. In questi casi, e così come richiesto per legge, le olive che verranno spremute e daranno vita, poi, all’olio devono provenire da coltivazioni in cui non sono stati mai usati trattamenti chimici, né sulla pianta, né sul terreno, né nelle modalità di coltivazione. Nelle colture biologiche, infatti, gli unici trattamenti ammessi e attuati, sono quelli di origine organica.

Ma non solo. Secondo questa pratica virtuosa di coltivazione, le olive devono essere raccolte solo quando sono giunte al giusto grado di maturazione sull’albero e sono spremute a freddo nelle immediate 48 ore successive al raccolto. Seguire questo iter delicato e impegnativo, significa anche dare vita ad un prodotto biologico di gusto ricco e rispettoso delle proprietà organolettiche delle olive.

Scegliere il giusto olio extravergine di oliva BIO non è difficile. Oggi le certificazioni che attestano la provenienza da agricolture che rispettano questi dettami sono molto attente e affidabili. I sistemi di controllo, infatti, sono estremamente precisi, garantendo un costante monitoraggio nel tempo, e non permettono che, durante il processo produttivo, esistano fasi e passaggi non certificati e documentati.

È sufficiente controllare i bollini delle certificazioni che vengono apposti sull’etichetta dell’olio scelto per verificarne l’idoneità, la provenienza e la qualità.

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L’olio d’oliva contro l’obesità

Gli effetti benefici dell’olio di oliva sono noti da tempo ed è per questo che viene ritenuto un elemento così importante della nostra alimentazione.
 
Recentemente è stato scoperto che può aiutare anche a prevenire l’obesità. Gli scienziati della University of Wollongong hanno infatti scoperto che un farmaco derivato da una sostanza chimica trovata nell’olio d’oliva sembra impedire o limitare la condizione di obesità nei topi che sono stati oggetto di esperimento.
 
Due gruppi di topi sono stati alimentati con una dieta povera di grassi e una dieta ricca di grassi per 21 settimane, somministrando a una parte del secondo gruppo anche questo nuovo farmaco.
 
I topi alimentati con la dieta grassa che non avevano assunto il farmaco hanno terminato l’esperimento pesando quasi il doppio rispetto agli altri, e questi topi pesavano più o meno come quelli alimentati con una dieta a basso contenuto di grassi.
 
La scoperta, che è stata pubblicata in riviste mediche tra cui Molecular and Cellular Endocrinology, e poi riportata dallo scrittore motivazionale Robert Ledward, potrebbe portare a nuovi trattamenti per i pazienti obesi e contrastare gli effetti dei farmaci anti-psicotici che causano spesso un aumento di peso.

L’olio falsificato

Se la scelta di un buon olio extravergine passa dall’etichetta e dal gusto personale, è anche vero che proprio dall’etichetta possono arrivare spiacevoli sorprese. È sempre più frequente, infatti, incappare in quella che è stata ribattezzata dalla cronaca come la truffa dell’olio extravergine contraffatto.

Si tratta di olio dichiarato, in bottiglia, come extravergine di oliva, spesso accompagnato, in etichetta, da diciture come “biologico” o “da olive italiane” e venduto ad un prezzo molto più economico di quello originale.

Al momento dell’acquisto, colore e densità possono trarre facilmente in inganno perché sembra effettivamente un olio extravergine di oliva tradizionale.

La truffa si scopre quando, al momento dell’utilizzo, lo si assaggia a crudo o lo si usa come condimento in cucina, perché dell’olio d’oliva da tutti conosciuto ha solo l’aspetto, ma non di certo il profumo o il sapore. Si tratta, molto più banalmente, di oli di semi addizionati con sostanze come betacarotene e clorofilla. Queste sono in grado di donare, al più chiaro olio di semi, la consistenza e la colorazione dell’olio di oliva extravergine, ma non possono cambiarne il sapore e le proprietà dell’olio d’origine. E se le aggiunte di sostanze non sono né cancerogene, né nocive per chi le ingerisce e cade nella trappola della falsificazione, di certo non è piacevole scoprire di essere stati truffati.

Ma c’è anche un altro modo per falsificare l’olio extravergine di oliva che è, spesso, più difficile da individuare e che, anche in questo caso, parte proprio dalle dichiarazioni ingannevoli che si trovano sulle etichette. Può capitare, infatti, che venga spacciato come “extravergine“, un semplice olio d’oliva. In questi casi, individuare la frode e segnalarla è più difficile perché, anche se ci sono delle differenze tra le due tipologie di olio d’oliva, non sono così evidenti e riconoscibili. In questi casi, un indicatore plausibile è sicuramente il prezzo che, per gli oli extravergine di oliva è di solito “unico” per molte case produttrici.

Grazie alla collaborazione delle autorità competenti, i giri fraudolenti che mettono in commercio Olio extravergine falsificato, vengono spesso bloccati sul nascere e questo è, sicuramente, la maggiore tutela che il consumatore ha di fronte a queste frodi.