Olio extravergine di oliva non filtrato

L’olio extravergine di oliva non filtrato ha una colorazione molto intensa ed è torbido. Le particelle di oliva rimaste in sospensione lo rendono infatti opaco.
Dalla macinatura delle olive si ottiene una parte solida e una liquida formata da olio e acqua di vegetazione. Successivamente il liquido ottenuto deve essere sottoposto alla separazione: fino a non troppi anni fa l’olio veniva separato per decantazione. Si lasciava riposare in contenitori e l’olio poco a poco veniva tutto in superficie. Con l’arrivo di nuove tecnologie adesso la separazione dell’olio dall’acqua viene effettuata con un separatore di tipo centrifugo. Dopo la separazione l’olio rimane torbido e denso perché continua a contenere particelle di polpa di olive e molecole di acqua in minime quantità. Solo mediante la filtrazione possono essere tolte tutte queste impurità che però danno al consumatore un senso di prodotto artigianale integrale. Queste particelle però, con il corso del tempo, si depositano sul fondo della bottiglia creando uno strato poco bello da vedere. Inoltre le particelle fanno diminuire drasticamente i tempi di conservazione dell’olio. La filtrazione dunque è un passaggio necessario per avere un olio extravergine d’oliva caratterizzato da ottime proprietà organolettiche e che si mantenga a lungo nel corso del tempo. In questi ultimi anni sono stati immessi in commercio numerosi oli extravergini integrali indicati in etichetta come 100% naturale, non filtrato o grezzo. Spesso proprio a queste tipologie di oli vengono attribuite migliori qualità organolettiche e un maggior valore nutrizionale. Ciò è vero solo se l’olio viene consumato entro uno o al massimo due mesi dalla data di produzione.
La conservazione dell’olio dipende esclusivamente dal passaggio noto come filtrazione ma anche da altri fattori come ad esempio l’esposizione a una fonte luminosa. L’olio deve rimanere sempre al buio per non degradarsi rapidamente assumendo il classico sapore di rancido. Infatti la luce abbinata all’ossigeno da inizio a un circolo vizioso di rapida degradazione riducendo drasticamente il contenuto di polifenoli e vitamina E. La presenza di molecole di acqua all’interno dell’olio non filtrato nel corso dei mesi innalza l’acidità del prodotto e di conseguenza la sua qualità iniziale non sarà più la stessa. Filtrando dunque l’olio extravergine d’oliva, acquista una stabilità maggiore e resiste in maniera ottimale allo scorrere del tempo senza alterarsi troppo.

 

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L’olio extravergine di oliva spray

Da oramai una decina d’anni sul mercato si può acquistare l’olio extravergine d’oliva spray. Si tratta di olio extravergine d’oliva di buona qualità che viene imbottigliato in contenitori dotati di erogatore spray. In genere la bottiglia viene portata direttamente in tavola per condire al momento insalate, pasta e molto altro ancora. Il sistema spray evita gli sprechi e riduce il quantitativo di prodotto adoperato. Permette inoltre di condire quello che si desidera in maniera omogenea e pratica, senza sporcare.

È un prodotto che ha una grande attrattiva soprattutto per il mercato estero e ne viene esportata quotidianamente una grande quantità. L’olio extravergine di oliva spray viene venduto sia al naturale che aromatizzato con erbe o spezie. Molto ricercato è quello in cui viene messa in infusione la polvere di curcuma: oltre al suo sapore, viene apprezzato per le proprietà dell’olio che vengono addizionate a quello della preziosa spezia.

Per condire verdure lessate o insalate miste, è da preferire l’olio spray arricchito con rosmarino. Ha un gusto inconfondibile e aggiunge sapore anche al piatto più anonimo e meno appetitoso.
Anche l’olio spray, come quello contenuto in altri tipi di recipienti, deve essere mantenuto al buio e lontano da fonti di calore affinché conservi le sue proprietà organolettiche pressoché inalterate.

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Il migliore olio extravergine di oliva estratto a freddo

La spremitura a freddo, per definizione, s’intende il processo produttivo di diverse tipologie di oli vegetali mediante un processo meccanico di spremitura. Con questo sistema si produce olio extravergine d’oliva ma anche olio vergine d’oliva e olio di semi di girasole. La temperatura di estrazione deve rimanere rigorosamente al di sotto dei 27°C nel caso si produca olio extravergine d’oliva.
La spremitura a freddo effettuata nei frantoi di vecchio stampo attualmente non viene più effettuata se non in casi molto rari. Questa tecnica consisteva nello spremere le olive due volte di seguito mediante l’utilizzo di presse idrauliche.
L’olio extravergine di oliva estratto a freddo mantiene inalterate tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali che con temperature troppo elevate scomparirebbero o sarebbero presenti in percentuali molto inferiori. Il grande quantitativo di vitamine contenute potenzia i benefici che si hanno con il suo abituale consumo.
La temperatura della spremitura a freddo misurata è quella della pasta delle olive frante. Nella fase di mescolamento non può in nessun caso oltrepassare i canonici 27°C. La frantumazione delle olive può essere effettuata con sistemi molto diversi fra loro. Se quella adoperata per secoli prevedeva lo schiacciamento mediante la rotazione di pesanti ruote di granito, attualmente si fa un largo impiego dei frangitori moderni seguiti poi da i cosiddetti decanter. L’estrazione a freddo attualmente è il metodo più adoperato da chi ha oliveti per produzione di olio a uso familiare o da aziende che lavorano i prodotti del territorio. Questo sistema consente di migliorare notevolmente la qualità del prodotto finito, assecondando un mercato sempre più propenso a scegliere prodotti di qualità.
Le fasi principali della frangitura delle olive a freddo sono il lavaggio iniziale, la macinatura per creare la pasta da frangere, la pressatura e infine la centrifugazione per separare l’acqua di vegetazione dall’olio. Alla fine del processo produttivo l’olio viene filtrato per eliminare eventuali residui di polpa o noccioli rimasti.
L’olio extravergine d’oliva estratto a freddo, concludendo, consente di avere sulla tavola un alimento di eccellente qualità, ricco di polifenoli, vitamine e altre sostanze preziose per la salute.

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  • Le olive utilizzate per la produzione dell'olio extra vergine si trovano nelle campagne della stessa azienda situata fra le colline di Feroleto Antico. L'estrazione avviene con sistema continuo a due fasi ed a freddo mentre la lavorazione delle olive avviene entro poche ore dalla raccolta esclusivamente nel frantoio di proprietà.
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Il mercato dell’olio di oliva – dicembre 2017

La produzione mondiale della campagna 2017/2018 dovrebbe restare sotto i tre milioni di tonnellate, con un incremento del 14% rispetto ai 2,6 milioni di tonnellate della campagna precedente. Risultato questo sicuramente positivo anche se non all’altezza di aspettative che erano ben al di sopra di tali volumi.
La Spagna ha scontato l’annata particolarmente siccitosa con una riduzione stimata del 15% che porta la produzione poco al di sopra del milione di tonnellate. C’è molta soddisfazione, invece, in termini di stato di salute delle olive perché l’assenza di malattie quest’anno ha giocato in favore della qualità.  Incrementi piuttosto rilevanti si prevedono in Grecia (+44%) e in Turchia (+62) per un volume che in entrambi i casi si stima a 280 mila tonnellate. In Tunisia la produzione della campagna 2017/2018 si presenta piuttosto abbondante grazie anche all’entrata in produzione di nuovi impianti e ad altri importanti investimenti fatti nel settore; le stime ufficiali Coi parlano di 220 mila tonnellate, più del doppio rispetto alla campagna scorsa, ma l’asticella potrebbe anche posizionarsi più in alto viste le prime notizie dalla Tunisia sulle frangiture che registrano rese alte rispetto alla norma.

Fonte: Ismea Mercati

Come avere una pelle perfetta

In questo articolo vi presentiamo alcuni consigli naturali su come avere una pelle perfetta.

Durante l’inverno è normale che la pelle del viso diventi secca e squamosa. Il freddo e l’aria secca invernale possono rovinare la nostra pelle liscia. Altri fattori, oltre a quelli ambientali, possono contribuire a rendere secca la pelle anche durante le altre stagioni, quali l’invecchiamento, carenze nutrizionali e anche, in parte, predisposizioni genetiche.

Sul mercato ci sono molte creme idratanti per combattere la pelle secca, alcune di esse molto efficaci, ma spesso sono vendute a prezzi proibitivi.

Esistono però rimedi naturali e poco costosi che possiamo utilizzare per far tornare la nostra pelle ad uno stato sano, rendendola più liscia ed idratata. Vediamo alcuni consigli da seguire per avere una pelle perfetta.

La pulizia del viso è molto importante, indipendentemente dalla stagione; consigliamo di pulire il viso con latte freddo e un batuffolo di cotone per ridurre l’eccessiva secchezza.

Lo scrubbing è importante ma non bisogna esagerare: trattamenti troppo invasivi possono causare abrasioni e rendere la pelle ancora più secca.

Quello che è importante per avere una pelle perfetta è eseguire con regolarità alcuni trattamenti tonificanti e idratanti utilizzando ingredienti che potete trovare nel vostro frigorifero. Ci sono centinaia di ingredienti nella vostra cucina tra i quali alcuni sono molto efficaci per rendere la pelle del viso morbida ed elastica, utili soprattutto nella stagione invernale.

L’olio extravergine di oliva è l’elemento principe della vostra cucina, non solo per i benefici che può dare nella vostra dieta, ma anche come ingrediente da utilizzare per rendere la vostra pelle più giovane e bella. L’olio d’oliva contiene infatti molti antiossidanti e acidi grassi sani che sono ottimi per la vostra pelle.

Utilizzate l’olio extravergine di oliva sul vostro volto, massaggiando con movimenti dolci e circolari per qualche minuto. Lavate alla fine con acqua calda assicurandovi di asciugare con un panno morbido. Per il vostro corpo, prima di fare la doccia, strofinate un po’ di olio d’oliva sulle vostre mani, gambe e altre parti del corpo con pelle secca e massaggiate delicatamente. Fate la doccia e poi applicate una crema idratante leggera.

All’olio di oliva potete aggiungere mescolati altri ingredienti naturali come un purè di banana matura, un frullato di avocado, un cucchiaio di miele, considerato anch’esso uno dei migliori idratanti naturali o un cucchiaio di yogurt, la cui azione delicatamente esfoliante rimuoverà la pelle secca e lascerà la pelle più giovane e fresca.

Ricordate infine di bere abbondante acqua che contribuirà ad idratare la vostra pelle rendendola più liscia e bella. Seguite questi consigli e avrete una pelle perfetta in tutte le stagioni.

Pressione alta?

L’alta pressione sanguigna, nota come ipertensione, è un disturbo che colpisce numerose persone in Italia e nel mondo. Si tratta di una patologia che va tenuta monitorata sotto stretto controllo medico perché, se trascurata, può favorire malattie pericolose.

A volte una pressione alta del sangue non dà origine a chiari ed evidenti sintomi, per questo le persone più a rischio vanno tenute controllate. Uomini e donne in sovrappeso, di età superiore ai 65 anni, che seguono una dieta ricca di sale e che fanno poco esercizio fisico devono periodicamente verificare il livello di pressione sanguigna. Gli esperti suggeriscono alle persone sopra i 40 anni di misurare la pressione almeno una volta all’anno o più spesso in caso di fattori che possono favorire l’ipertensione.

E’ importante evitare di fumare e consumare alcoolici, fare esercizio fisico regolare, perdere il peso in eccesso e non sottoporre il proprio corpo ad eccessivi livelli di stress.

Ci sono poi importanti raccomandazioni riguardanti l’alimentazione: innanzitutto è consigliato seguire una dieta mediterranea, ricca di olio di oliva, aglio, frutta, verdura, noci e latticini a basso contenuto di grassi, proteine fornite attraverso l’assunzione di pesce e pollo, limitando il più possibile la carne rossa. Questo tipo di dieta favorisce l’assunzione di potassio, calcio, magnesio, vitamine antiossidanti e fibre, che aiutano a far diminuire una pressione sanguigna troppo alta.

Gli esperti suggeriscono che solo l’aggiunta di due cucchiai di olio extravergine d’oliva alla nostra dieta ogni giorno può abbassare la pressione sanguigna in modo consistente entro 8 settimane.

L’introduzione della barbabietola, ricca fonte di nitrati, nei nostri pasti ha un potente effetto di dilatazione dei vasi sanguigni ed aiuta ad abbassare la pressione sanguigna. L’effetto è lo stesso sia che la mangiamo cotta o cruda o se beviamo il suo succo; ricerche mostrano che funziona meglio di alcuni farmaci anti-ipertensivi.

Ridurre l’assunzione di sale può ridurre la ritenzione di liquidi, migliorare l’elasticità delle arterie e aiutare a portare la pressione del sangue verso il basso.

Gli esperti dicono che il magnesio aiuta a rilassare le arterie e ad abbassare la pressione arteriosa proteggendo contro la calcificazione delle arterie coronarie.

Una ricerca che ha coinvolto oltre mezzo milione di persone avrebbe dimostrato che le persone con le più alte assunzioni giornaliere di magnesio hanno il 33 per cento in meno di probabilità di avere un attacco di cuore o un ictus rispetto alle persone con assunzioni più basse. Le fonti dell’alimento includono noci, semi, foglie verde scure, fagioli, pesce, cereali integrali e cioccolato fondente.

Aumentare i livelli di calcio contenuto nei latticini, foglie verdi scure, cereali integrali e altri alimenti ricchi di calcio abbassa la pressione sanguigna, oltre ad offrire una certa protezione contro le complicanze oculari associate all’ipertensione.

Quando aumentiamo l’assunzione di calcio, è importante assicurarsi di avere anche buone assunzioni di vitamina D, vitamina K e magnesio in modo che il calcio venga elaborato correttamente nel corpo. Anche la vitamina D prodotta nella pelle durante l’esposizione al sole ha un effetto ipotensivo e può ridurre il rischio di ictus.

Frantoi della regione Puglia in provincia di Bari

Elenco degli oleifici e dei frantoi pugliesi in provincia di Bari:

 

Agri D'Amato S.a.s. di D'Amato Michele & C.
21, Via Paglizzi
70025 - Grumo Appula
Provincia di Bari

Agricoltura Progresso Societa' Coop. a R.L.
5, Via Mariotto
70038 - Terlizzi
Provincia di Bari

Agricoltura Progresso Societa' Coop. a R.L.
Snc, Strada Provinciale Terlizzi
70038 - Terlizzi
Provincia di Bari

Agride' S.r.l.
11, Traversa Crocifisso
70032 - Bitonto
Provincia di Bari

Agride' S.r.l.
Km. 118.000, Strada Statale 96
70026 - Modugno
Provincia di Bari

Agride' S.r.l.
Km. 2.000, Strada Provinciale 231 Andriese
70026 - Modugno
Provincia di Bari

Agrigioia S.a.s. di Andrea Cantore & C. Societa' Agricola
1707, Via Provinciale Acquaviva
70023 - Gioia Del Colle
Provincia di Bari

Agrigioia Specialit? Gastronomiche Pugliesi
Via Stefano Da Putignano, 2
70023 - Gioia Del Colle
Provincia di Bari

Agroalimentari del Colle S.r.l.
Via Gioia
70029 - Santeramo In Colle
Provincia di Bari

Amedolagine Alfredo Oleificio
44/52, Via Bisceglia Michele
70038 - Terlizzi
Provincia di Bari

Ancona Giuseppe Oleificio
30, Corso Garibaldi Giuseppe
70018 - Rutigliano
Provincia di Bari

Antico Frantoio Oleario di Intini Pietro
90, Via Monte Sabotino
70011 - Alberobello
Provincia di Bari

Aristeo
62/64, V. G. D. Rogadero
70032 - Bitonto
Provincia di Bari

Associazione Produttori Olivicoli
34, Via Signorile Michelangelo
70121 - Bari
Provincia di Bari

Az. Agr. Murgia dei di Mazzilli Luigi
160, Via Fieramosca Ettore
70033 - Corato
Provincia di Bari

Az. Agr. Tutino Vittorio Frantoio Oleario
35, Strada Comunale Spirito Santo
70013 - Castellana Grotte
Provincia di Bari

Azienda Agricola Annese - Prodotti Tipici Pugliesi
176, Via De Rossi
70122 - Bari
Provincia di Bari

Azienda Agricola Annese O. F.lli Sas
Km. 4.000, Strada Provinciale 113
70043 - Monopoli
Provincia di Bari

Azienda Agricola Annese Sas
355, Contrada Macchia Di Casa
70043 - Monopoli
Provincia di Bari

Azienda Agricola Fanelli Francesco Gaetano
Via Marco Polo, 3
70054 - Giovinazzo
Provincia di Bari

Azienda Agricola Mandenoil
Corso Vittorio Emanuele, 45
70028 - Sannicandro Di Bari
Provincia di Bari

Azienda Agricola Marchese De Luca S.r.l.
5/B, Zona Asi
70056 - Molfetta
Provincia di Bari

Azienda Agricola Olio D'Antonio di Farinola Angela
5, Via Caduti Sul Mare
70056 - Molfetta
Provincia di Bari

Azienda Alimentare Abbracciavento
Via Provinciale Locorotondo, 3
70011 - Alberobello
Provincia di Bari

Bari Anna Floreana
Snc, Via Alberobello
70015 - Noci
Provincia di Bari

Barile Gioacchino
1, Via Balbo Italo
70038 - Terlizzi
Provincia di Bari

Barnaba Domenico
213, Contrada Cristo Delle Zolle
70043 - Monopoli
Provincia di Bari

Barnaba L. & V. (S.N.C.)
259, Contrada Macchia Di Monte
70043 - Monopoli
Provincia di Bari

Biasi Giuseppe & C. S.n.c.
580, Contrada Antonelli Giacinto
70043 - Monopoli
Provincia di Bari

Bisceglie Pietro
Contrada San Leo
70010 - Adelfia
Provincia di Bari

Boragine Mario
18, Corso Vittorio Emanuele
70038 - Terlizzi
Provincia di Bari

Cantore Filippo
2615, Strada Vicinale S. Domenico
70023 - Gioia Del Colle
Provincia di Bari

Capotorti Vincenzo
2424, Contrada Cinque Parieti
70023 - Gioia Del Colle
Provincia di Bari

Capotorto Vincenzo
Strada Comunale Scorciabove, 770
70023 - Gioia Del Colle
Provincia di Bari

Carnimeo Alimentari Ingrosso
Via Schumann, 4/9
70126 - Bari
Provincia di Bari

Caroli Stefano
29, Via Montello
70010 - Locorotondo
Provincia di Bari

Casa Olearia Italiana S.p.a.
1, Via Bandiera Fratelli
70043 - Monopoli
Provincia di Bari

Casa Olearia Italiana Spa
Via Gian Battista Vico, 21
70043 - Monopoli
Provincia di Bari

Catalano Giuseppe
Snc, Via Degli Oleifici Meridionali
70056 - Molfetta
Provincia di Bari

Convertini Donato Francesco
20, Via Pastore Giulio
70010 - Locorotondo
Provincia di Bari

Cooperativa La Coratina Oleificio
14, Via S. Magno
70033 - Corato
Provincia di Bari

Cooperativa Olearia e Prod. Agricoli a R.L.
36, Via Gioia
70029 - Santeramo In Colle
Provincia di Bari

Cooperativa Olearia e Produttori Agricoli Soc. Coop.
2, Via Rossa G.
70029 - Santeramo In Colle
Provincia di Bari

Cooperativa Olivicultori
Via Molino Andrea
70054 - Giovinazzo
Provincia di Bari

Cooperativa Olivicultori
Snc, Traversa II Xx Settembre
70054 - Giovinazzo
Provincia di Bari

Cupertino Srl
13, Via Pertini Sandro
70010 - Locorotondo
Provincia di Bari

D'Orazio S.r.l.
Snc, Contrada S. Donato
70014 - Conversano
Provincia di Bari

D'Urso Mauro
6, Via Castoro Francesco
70020 - Toritto
Provincia di Bari

Damascelli Dr. Antonio
9, Via Bellini Vincenzo
70032 - Bitonto
Provincia di Bari

De Carlo S.r.l.
54, Via XXIV Maggio
70020 - Bitritto
Provincia di Bari

Olio di oliva biologico

Quando si parla di olio d’oliva biologico, viene immediatamente in mente la tradizione gastronomica italiana e la dieta mediterranea, di cui quest’olio pregiato è uno degli ingredienti principali, apprezzato non solo per il suo gusto inconfondibile, ma anche per le proprietà benefiche e lo straordinario contenuto di vitamine e sostanze fondamentali per il benessere dell’organismo. In realtà, quando si parla di olio d’oliva come di un’eccellenza tutta italiana e più in generale dei popoli del Mediterraneo, si intende per lo più l’olio extra-vergine d’oliva (abbreviato olio evo), ovvero la migliore qualità di olio d’oliva in commercio.

Olio extra-vergine, infatti, è un olio a bassa acidità (non supera 1%) che è “puro” nel senso che non viene mischiato con altri oli di qualità inferiore (l’olio d’oliva, per esempio, ha un’acidità che può raggiungere anche l’1,5%). Tuttavia anche tra i vari oli extravergine d’oliva esistono diverse tipologie: una delle migliori è senza dubbio l’olio biologico, da molti preferito per via della rigorosa certificazione di qualità che reca con sé e dei controlli, altrettanto rigorosi, che caratterizzano l’intera filiera produttiva, dalla coltivazione delle olive sino al raccolto, dalla produzione dell’olio al suo imbottigliamento.

Ma cosa distingue esattamente l’olio d’oliva biologico dal semplice olio d’oliva? In primis, per potersi fregiare dell’etichetta di olio biologico, un olio deve essere prodotto esclusivamente con olive provenienti da agricoltura biologica. A tal proposito esiste anche uno specifico regolamento europeo cui aderiscono la maggior parte delle aziende produttrici di oli d’oliva biologico (CEE n. 2092/91). Queste aziende utilizzano esclusivamente concimi organici e minerali naturali, mettendo al bando fitofarmaci, pesticidi, piombo, additivi, conservanti e coloranti di ogni categoria e tipologia. In altre parole l’olio d’oliva biologico rappresenta un prodotto 100% naturale, attentamente controllato in ogni fase della sua produzione e ovviamente venduto a un prezzo superiore rispetto agli oli d’oliva non biologici. Questo perché anche la salute ha un prezzo, e in molti sostengono che gli oli di derivazione 100% naturale e biologica, oltre a essere più sani perché controllati e privi di sostanze e ingredienti sintetici, sono anche più buoni, dal momento che il gusto originario dell’olio non viene in alcun modo intaccato.

Come tutti gli oli d’oliva, anche quello biologico può essere usato per cucinare, ma se si vuole apprezzarne realmente il sapore è bene ogni tanto utilizzarlo anche a crudo, magari per insaporire il pesce o la carne alla griglia o per condire verdure, insalate e pasta. Le aziende che producono olio d’oliva biologico sono sottoposte a un regolamento alquanto severo che tutela i consumatori e che riguarda non solo il prodotto in sé, ovvero prima le olive e poi l’olio, ma anche i macchinari di produzione, i quali – nel caso l’azienda produca anche olio non biologico – devono venire accuratamente lavati e sterilizzati prima di passare alla nuova produzione. Conservato in in enormi silos d’acciaio e messo sotto azoto (un metodo che serve a evitare fenomeni dannosi come l’ossidazione), l’olio biologico conserva dunque intatte tutte le sue proprietà benefiche originarie.

L’olio EVO

Il condimento per eccellenza della cucina mediterranea è l’olio, che esiste in diverse varietà. La più pregiata, quella che ha le caratteristiche migliori per la salute umana, è l’olio che viene definito extravergine (EVO).

Quando un olio di oliva viene definito extravergine? La definizione deriva dal modo in cui viene realizzato: esclusivamente dalla spremitura a freddo delle olive, spremitura che deve essere rigorosamente meccanica. Inoltre non ci deve essere l’aggiunta di alcuna sostanza artificiale. Questo da solo non basta però a definire l’olio extravergine, sovente abbreviato con l’acronimo EVO: ciò che davvero lo contraddistingue è il suo livello di acidità, che non deve mai superare lo 0,8, valore calcolato sul quantitativo di acidi grassi liberi di acido oleico. Per quanto riguarda invece i valori organolettici, non devono scendere sotto a 6,5. Se queste caratteristiche non vengono rispettate, non si può parlare di olio extravergine, ma di semplice olio di oliva, o di olio vergine.

L’olio EVO è considerato superiore alle altre qualità (e di conseguenza è anche più costoso) perché apporta maggiori benefici alla salute umana, ovviamente a patto che venga consumato con moderazione. Le sue caratteristiche peculiari dipendono dalle sostanze di cui è composto. Per la maggior parte, nell’olio sono presenti lipidi, in percentuale superiore al 99%; ma l’olio EVO contiene anche vitamine, la E e la K, e minerali quali il sodio, il ferro, lo zinco, il potassio. Nella composizione dell’olio EVO si trovano tante molecole essenziali, come il Beta carotene e i tocoferoli, polifenoli e clorofille. Ma soprattutto al suo interno ci sono tanti tipi diversi di acidi grassi: l’acido oleico e l’acido linoleico, l’acido palmitico e quello alfa linoleico.

In cosa si traduce tutto questo? Nei seguenti benefici all’organismo di chi fa uso costante di olio EVO.
Esso contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” LDL, mentre innalzano quelli del colesterolo “buono” HDL. Alcuni studi recenti hanno dimostrato come l’uso di olio extravergine serva a ridurre l’incidenza di alcune malattie cardiache e a prevenire gli ictus. Riduce anche la possibilità di infarti cardiaci, visto che contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa. Usare l’olio EVO per condire, o per cucinare, pone un freno a malattie quali l’artrite reumatoide e l’osteoporosi, perché favorisce l’assorbimento del calcio. Tumori e malattie come il diabete sembrano essere meno diffuse in chi consuma olio EVO; addirittura si ritiene che possa contribuire a tenere lontano il rischio di ammalarsi di Alzheimer grazie alla presenza di una sostanza chiamata oleocantale. Inoltre, l’olio EVO serve a tenere lontani gli stati depressivi, ha ottime proprietà digestive, e favorisce lo sviluppo e la conservazione delle attività cognitive.

Molto spesso si sente dire che l’olio EVO sia più grasso degli altri, ma in realtà non è così: 100 grammi contengono 884 calorie. Soprattutto, la sua elevata aromaticità fa sì che ne serva molto meno per dare un buon sapore all’insalata. per cucinare, l’olio EVO può essere usato per ogni tipo di cottura, fritto compreso.

La mosca olearia

La mosca dell’olivo o mosca olearia, detta anche Bactrocera oleae, è una specie di mosca molto temibile che prolifera tra la fine della stagione estiva e l’inizio dell’autunno, in particolar modo nel mese di settembre, quando le temperature non sono più afose come in piena estate ma si mantengono ancora piuttosto calde, oscillando tra i 23 e i 27 °C. Chi coltiva le olive teme molto l’azione di questo tipo di insetto perché la sua puntura sui frutti li danneggia sia dal punto di vista olfattivo che dal punto di vista qualitativo e rappresenta una delle più temibili malattie dell’olivo.

In sostanza le larve della mosca olearia scavano delle gallerie all’interno delle olive per cibarsi della polpa, e così facendo non solo alterano il sapore del frutto, ma anche, di conseguenza, quello dell’olio che verrà eventualmente prodotto con quelle olive; le olive infestate dalla Bactrocera oleae, infatti, producono un olio scarso, di qualità molto scadente.

Il miglior rimedio contro la mosca delle olive è dato dalla prevenzione. Per evitare che questo insetto attacchi il proprio raccolto, danneggiandolo in maniera irreversibile, occorre monitorare attentamente l’uliveto e cercare di capire dove sono presenti le mosche, e in che quantità. Così facendo, al momento di effettuare il trattamento di disinfestazione si potrà agire in maniera mirata e dunque realmente efficace. Ma quali sono i primi segnali d’allarme, ovvero le primissime tracce del fatto che la mosca delle olive non solo è presente nel proprio uliveto in maniera alquanto massiccia, ma è già entrata in azione? I primi segni dell’attività della Bactrocera oleae si possono notare non appena compaiono i frutti. In questa occasione, infatti, dando un’occhiata alle olive appena maturate si possono notare dei piccoli puntini neri. Se non si interviene in maniera tempestiva, tali puntini si allargano progressivamente fino a interessare l’intera superficie dell’oliva, che a questo punto è completamente persa e cade dall’albero. L’attività della mosca olearia non va mai sottovalutata ed è bene intervenire sin da subito, ovvero quando si nota solo qualche puntino nero qua e là. In caso contrario, l’intero raccolto potrebbe risultare compromesso, con le olive secche e piene di vermi (ossia le larve della suddetta mosca olearia).

Le femmine della Bactrocera oleae, infatti, depongono le loro uova sotto la superficie delle olive, dando così origine a una popolazione di larve che in pochissime settimane (ne bastano tre o quattro) scavano in profondità il frutto, nutrendosi della sua polpa e diventando in breve mosche adulte pronte a divorare altri frutti. Qualora le olive non fossero così compromesse da cadere, e si riuscisse comunque a produrre una modesta quantità di olio, questo sarà di qualità pessima, poiché vedrebbe alterati i principali parametri analitici e sensoriali di valutazione dell’olio. Gli strumenti e le trappole per lottare contro questo parassita si differenziano a seconda se il tipo di coltivazione dell’uliveto in questione è tradizionale, dunque ammette l’uso di pesticidi e disinfestanti di derivazione chimica, o biologico. Nel primo caso la soluzione ideale è rappresentata dai classici insetticidi citotropici, nel secondo caso, invece, si adotteranno esche avvelenate o pesticidi bio.