Olio di oliva biologico

Quando si parla di olio d’oliva biologico, viene immediatamente in mente la tradizione gastronomica italiana e la dieta mediterranea, di cui quest’olio pregiato è uno degli ingredienti principali, apprezzato non solo per il suo gusto inconfondibile, ma anche per le proprietà benefiche e lo straordinario contenuto di vitamine e sostanze fondamentali per il benessere dell’organismo. In realtà, quando si parla di olio d’oliva come di un’eccellenza tutta italiana e più in generale dei popoli del Mediterraneo, si intende per lo più l’olio extra-vergine d’oliva (abbreviato olio evo), ovvero la migliore qualità di olio d’oliva in commercio.

Olio extra-vergine, infatti, è un olio a bassa acidità (non supera 1%) che è “puro” nel senso che non viene mischiato con altri oli di qualità inferiore (l’olio d’oliva, per esempio, ha un’acidità che può raggiungere anche l’1,5%). Tuttavia anche tra i vari oli extravergine d’oliva esistono diverse tipologie: una delle migliori è senza dubbio l’olio biologico, da molti preferito per via della rigorosa certificazione di qualità che reca con sé e dei controlli, altrettanto rigorosi, che caratterizzano l’intera filiera produttiva, dalla coltivazione delle olive sino al raccolto, dalla produzione dell’olio al suo imbottigliamento.

Ma cosa distingue esattamente l’olio d’oliva biologico dal semplice olio d’oliva? In primis, per potersi fregiare dell’etichetta di olio biologico, un olio deve essere prodotto esclusivamente con olive provenienti da agricoltura biologica. A tal proposito esiste anche uno specifico regolamento europeo cui aderiscono la maggior parte delle aziende produttrici di oli d’oliva biologico (CEE n. 2092/91). Queste aziende utilizzano esclusivamente concimi organici e minerali naturali, mettendo al bando fitofarmaci, pesticidi, piombo, additivi, conservanti e coloranti di ogni categoria e tipologia. In altre parole l’olio d’oliva biologico rappresenta un prodotto 100% naturale, attentamente controllato in ogni fase della sua produzione e ovviamente venduto a un prezzo superiore rispetto agli oli d’oliva non biologici. Questo perché anche la salute ha un prezzo, e in molti sostengono che gli oli di derivazione 100% naturale e biologica, oltre a essere più sani perché controllati e privi di sostanze e ingredienti sintetici, sono anche più buoni, dal momento che il gusto originario dell’olio non viene in alcun modo intaccato.

Come tutti gli oli d’oliva, anche quello biologico può essere usato per cucinare, ma se si vuole apprezzarne realmente il sapore è bene ogni tanto utilizzarlo anche a crudo, magari per insaporire il pesce o la carne alla griglia o per condire verdure, insalate e pasta. Le aziende che producono olio d’oliva biologico sono sottoposte a un regolamento alquanto severo che tutela i consumatori e che riguarda non solo il prodotto in sé, ovvero prima le olive e poi l’olio, ma anche i macchinari di produzione, i quali – nel caso l’azienda produca anche olio non biologico – devono venire accuratamente lavati e sterilizzati prima di passare alla nuova produzione. Conservato in in enormi silos d’acciaio e messo sotto azoto (un metodo che serve a evitare fenomeni dannosi come l’ossidazione), l’olio biologico conserva dunque intatte tutte le sue proprietà benefiche originarie.

L’olio EVO

Il condimento per eccellenza della cucina mediterranea è l’olio, che esiste in diverse varietà. La più pregiata, quella che ha le caratteristiche migliori per la salute umana, è l’olio che viene definito extravergine (EVO).

Quando un olio di oliva viene definito extravergine? La definizione deriva dal modo in cui viene realizzato: esclusivamente dalla spremitura a freddo delle olive, spremitura che deve essere rigorosamente meccanica. Inoltre non ci deve essere l’aggiunta di alcuna sostanza artificiale. Questo da solo non basta però a definire l’olio extravergine, sovente abbreviato con l’acronimo EVO: ciò che davvero lo contraddistingue è il suo livello di acidità, che non deve mai superare lo 0,8, valore calcolato sul quantitativo di acidi grassi liberi di acido oleico. Per quanto riguarda invece i valori organolettici, non devono scendere sotto a 6,5. Se queste caratteristiche non vengono rispettate, non si può parlare di olio extravergine, ma di semplice olio di oliva, o di olio vergine.

L’olio EVO è considerato superiore alle altre qualità (e di conseguenza è anche più costoso) perché apporta maggiori benefici alla salute umana, ovviamente a patto che venga consumato con moderazione. Le sue caratteristiche peculiari dipendono dalle sostanze di cui è composto. Per la maggior parte, nell’olio sono presenti lipidi, in percentuale superiore al 99%; ma l’olio EVO contiene anche vitamine, la E e la K, e minerali quali il sodio, il ferro, lo zinco, il potassio. Nella composizione dell’olio EVO si trovano tante molecole essenziali, come il Beta carotene e i tocoferoli, polifenoli e clorofille. Ma soprattutto al suo interno ci sono tanti tipi diversi di acidi grassi: l’acido oleico e l’acido linoleico, l’acido palmitico e quello alfa linoleico.

In cosa si traduce tutto questo? Nei seguenti benefici all’organismo di chi fa uso costante di olio EVO.
Esso contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” LDL, mentre innalzano quelli del colesterolo “buono” HDL. Alcuni studi recenti hanno dimostrato come l’uso di olio extravergine serva a ridurre l’incidenza di alcune malattie cardiache e a prevenire gli ictus. Riduce anche la possibilità di infarti cardiaci, visto che contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa. Usare l’olio EVO per condire, o per cucinare, pone un freno a malattie quali l’artrite reumatoide e l’osteoporosi, perché favorisce l’assorbimento del calcio. Tumori e malattie come il diabete sembrano essere meno diffuse in chi consuma olio EVO; addirittura si ritiene che possa contribuire a tenere lontano il rischio di ammalarsi di Alzheimer grazie alla presenza di una sostanza chiamata oleocantale. Inoltre, l’olio EVO serve a tenere lontani gli stati depressivi, ha ottime proprietà digestive, e favorisce lo sviluppo e la conservazione delle attività cognitive.

Molto spesso si sente dire che l’olio EVO sia più grasso degli altri, ma in realtà non è così: 100 grammi contengono 884 calorie. Soprattutto, la sua elevata aromaticità fa sì che ne serva molto meno per dare un buon sapore all’insalata. per cucinare, l’olio EVO può essere usato per ogni tipo di cottura, fritto compreso.

La mosca olearia

La mosca dell’olivo o mosca olearia, detta anche Bactrocera oleae, è una specie di mosca molto temibile che prolifera tra la fine della stagione estiva e l’inizio dell’autunno, in particolar modo nel mese di settembre, quando le temperature non sono più afose come in piena estate ma si mantengono ancora piuttosto calde, oscillando tra i 23 e i 27 °C. Chi coltiva le olive teme molto l’azione di questo tipo di insetto perché la sua puntura sui frutti li danneggia sia dal punto di vista olfattivo che dal punto di vista qualitativo e rappresenta una delle più temibili malattie dell’olivo.

In sostanza le larve della mosca olearia scavano delle gallerie all’interno delle olive per cibarsi della polpa, e così facendo non solo alterano il sapore del frutto, ma anche, di conseguenza, quello dell’olio che verrà eventualmente prodotto con quelle olive; le olive infestate dalla Bactrocera oleae, infatti, producono un olio scarso, di qualità molto scadente.

Il miglior rimedio contro la mosca delle olive è dato dalla prevenzione. Per evitare che questo insetto attacchi il proprio raccolto, danneggiandolo in maniera irreversibile, occorre monitorare attentamente l’uliveto e cercare di capire dove sono presenti le mosche, e in che quantità. Così facendo, al momento di effettuare il trattamento di disinfestazione si potrà agire in maniera mirata e dunque realmente efficace. Ma quali sono i primi segnali d’allarme, ovvero le primissime tracce del fatto che la mosca delle olive non solo è presente nel proprio uliveto in maniera alquanto massiccia, ma è già entrata in azione? I primi segni dell’attività della Bactrocera oleae si possono notare non appena compaiono i frutti. In questa occasione, infatti, dando un’occhiata alle olive appena maturate si possono notare dei piccoli puntini neri. Se non si interviene in maniera tempestiva, tali puntini si allargano progressivamente fino a interessare l’intera superficie dell’oliva, che a questo punto è completamente persa e cade dall’albero. L’attività della mosca olearia non va mai sottovalutata ed è bene intervenire sin da subito, ovvero quando si nota solo qualche puntino nero qua e là. In caso contrario, l’intero raccolto potrebbe risultare compromesso, con le olive secche e piene di vermi (ossia le larve della suddetta mosca olearia).

Le femmine della Bactrocera oleae, infatti, depongono le loro uova sotto la superficie delle olive, dando così origine a una popolazione di larve che in pochissime settimane (ne bastano tre o quattro) scavano in profondità il frutto, nutrendosi della sua polpa e diventando in breve mosche adulte pronte a divorare altri frutti. Qualora le olive non fossero così compromesse da cadere, e si riuscisse comunque a produrre una modesta quantità di olio, questo sarà di qualità pessima, poiché vedrebbe alterati i principali parametri analitici e sensoriali di valutazione dell’olio. Gli strumenti e le trappole per lottare contro questo parassita si differenziano a seconda se il tipo di coltivazione dell’uliveto in questione è tradizionale, dunque ammette l’uso di pesticidi e disinfestanti di derivazione chimica, o biologico. Nel primo caso la soluzione ideale è rappresentata dai classici insetticidi citotropici, nel secondo caso, invece, si adotteranno esche avvelenate o pesticidi bio.

Possiamo trovare olio di qualità al supermercato?

Certamente sì, ma è necessario tenere gli occhi ben aperti, leggere l’etichetta e conoscere le principali tipologie esistenti per evitare fregature, ricordando sempre che prezzi troppo bassi spesso nascondono qualcosa dalla quale è meglio diffidare.

Per chi non vuole correre rischi e preferisce andare sul sicuro, consigliamo di scegliere tra le proposte di olio extravergine di oliva DOP che in genere sono presenti nei supermercati; potete assaggiare ottimi oli regionali con la certezza di protezione del marchio che garantisce il rispetto di stringenti regole di produzione.

Soffermandoci sull’offerta di olio presente sui rimanenti scaffali, è necessario prestare maggiore attenzione ed osservare attentamente l’etichetta.
Innanzitutto assicurati che vi sia scritto “olio extravergine di oliva“, per essere certi che non si tratti di semplice olio d’oliva o olio di sansa che hanno subito una raffinazione chimica che elimina i sapori di oliva e molti dei benefici per la salute. Questa dicitura, se da una parte ci da certezza sulla tipologia di olio che abbiamo di fronte, dall’altra non può essere garanzia della provenienza delle olive e delle conseguenti qualità organolettiche. Queste ultime infatti variano a seconda della provenienza delle olive: in Spagna, per esempio, si produce un olio che presenta qualità organolettiche nettamente diverse da quello italiano.

Se sull’etichetta troviamo scritto che si tratta di una miscela di oli della Comunità Europea o prodotto da olive della Comunità Europea, deve risultarci chiaro che non ci troviamo di fronte ad un olio italiano: si tratterà di un mix di oli provenienti dal territorio europeo e anche nordafricano, probabilmente non eccezionale dal punto di vista organolettico e senza alcuna garanzia sul tipo di trattamento riservato alle olive.

Frasi come “imbottigliato in Italia” non significano che l’olio sia stato prodotto in Italia né con olive italiane. Per essere sicuri bisogna cercare l’indicazione in etichetta del luogo di produzione, ovvero un preciso frantoio. La provenienza delle olive è infatti indicata sull’etichetta. Cerchiamo olive italiane, molate a freddo, per assicurarci le migliori caratteristiche organolettiche.

Per verificare la freschezza dell’olio, controlla se è riportata la data di raccolta. Se è riportata solo la data di scadenza, scegli la bottiglia con data di scadenza dopo due anni: in questo modo ti dovresti assicurare un olio fresco e prodotto da poco.

Concludendo, quando scegli l’olio da portare in tavola, non comprare la prima bottiglia che ti capita. Osserva attentamente l’etichetta; con un po’ di attenzione riuscirai a scegliere un olio di qualità e a portare in tavola una fonte di proprietà benefiche per tutta la tua famiglia.

Perché la scienza ama la dieta mediterranea

Secondo la BBC Good Food, la dieta mediterranea, che proviene dai tradizionali stili di vita culinaria degli italiani, francesi, greci e spagnoli, rappresenta una modalità di alimentazione sana che comporta mangiare molta verdura, frutta e fagioli, così come prodotti a base di cereali, pasta integrale, pane e riso.

Non solo, ma include anche il pesce, carni bianche e di alcuni prodotti lattiero-caseari.

Ma il vero elemento rappresentativo di questa dieta è l’inclusione di grassi buoni, come l’olio d’oliva e i grassi che si trovano in noci e pesce azzurro.

Nel corso degli anni, questo delizioso modo di mangiare ci ha aiutato a vivere meglio e più a lungo. Vediamo quali sono i vantaggi che questo tipo di dieta porta al nostro corpo, ormai quasi universalmente riconosciuti dalla comunità scientifica mondiale.

I vantaggi per il cuore

I risultati di un recente studio clinico, pubblicato sul New England Journal of Medicine, hanno riportato che circa il 30 per cento degli attacchi cardiaci, ictus e morti per malattie cardiache potrebbe essere prevenuto in pazienti ad alto rischio passando ad una dieta mediterranea.

Si legge nello studio che la dieta mediterranea, integrata con olio extravergine di oliva o noci, ha determinato una sostanziale riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori tra le persone ad alto rischio.

I risultati degli studi e dei test dimostrano infatti i benefici della dieta mediterranea per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.

Un altro studio pubblicato negli Atti ufficiali della National Academy of Sciences ha indicato come la combinazione di lattuga e olio d’oliva possa fare miracoli nel mantenere una pressione sanguigna sana, che è importante nella prevenzione delle malattie cardiache.

I grassi buoni contenuti nell’olio di oliva, consumati con verdure come la lattuga e il sedano, formano acidi grassi che inibiscono un enzima legato alla pressione alta.

Perdere peso

Uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista Lancet che si occupa di diabete e endocrinologia ha scoperto che le persone che hanno seguito una dieta mediterranea hanno perso più peso rispetto a quelli che hanno preferito una dieta a basso contenuto di grassi.

“Il nostro studio mostra che una dieta mediterranea ricca di grassi vegetali, come l’olio d’oliva e noci, ha avuto poco effetto sul peso corporeo o la circonferenza della vita rispetto alle persone che seguono una dieta a basso contenuto di grassi,” dice l’autore Dr Ramon Estruch presso l’Università di Barcellona, Spagna.

Vivere più a lungo

Uno studio decennale di oltre 4.600 donne di mezza età in buona salute ha scoperto che coloro che hanno consumato cibi basandosi sulla dieta mediterranea avevano telomeri più lunghi.

I telomeri sono tratti di DNA che proteggono i codici genetici e funzionano come una specie di cappuccio di protezione che impedisce ai cromosomi di accorciarsi con l’età e con il susseguirsi delle divisioni cellulari.

Una maggiore aderenza delle persone osservate alla dieta mediterranea era significativamente associata ad una maggiore lunghezza dei telomeri, un marker di invecchiamento biologico. I risultati supportano ulteriormente i benefici della dieta mediterranea per il mantenimento della salute e per una maggiore longevità.

Un aiuto contro le malattie della vista

Nuove prove pubblicate sulla rivista Ophthalmology hanno scoperto che la dieta mediterranea può ridurre il rischio di sviluppare la degenerazione maculare senile, patologia che colpisce la zona centrale della retina (la macula) e che può portare alla perdita completa della vista.

In tutta la Norvegia, Estonia, Regno Unito, Francia, Italia, Grecia e Spagna, più di 5.000 persone di età superiore ai 65 anni sono state oggetto di osservazione; i dati che sono stati raccolti hanno evidenziato come coloro che hanno aderito alla dieta mediterranea hanno avuto le probabilità più basse di sviluppare questa malattia.

L’olio extra vergine di oliva in cucina

L’olio extravergine di oliva è quindi giustamente considerato il cardine della dieta mediterranea e può essere utilizzato sia a crudo che a cotto per cucinare. Anche per le fritture il tipo di olio migliore è l’olio extravergine. In un recente studio i ricercatori hanno infatti esaminato i cambiamenti che avvengono ad esempio nei lipidi del pesce e nell’olio durante i processi di frittura.

Le tecniche di frittura, la natura dell’olio impiegati e le specie ittiche esercitano una grande influenza sui cambiamenti che avvengono durante il processo di frittura. I ricercatori hanno dimostrato che la scelta di olio di cottura rappresenta una scelta estremamente importante.

Le variazioni intervenute nella composizione dei lipidi del pesce e dell’olio di frittura sono state studiate per mezzo della tecnica di imaging della Risonanza Magnetica Nucleare: durante il processo di frittura non solo i lipidi del pesce migrano verso l’olio di frittura ma anche i componenti dell’olio vengono trasferiti al filetto di pesce dimostrando come con l’olio extravergine di oliva si ottengano i migliori risultati.

La corretta selezione dell’olio è quindi di fondamentale importanza per il suo impatto sulla composizione finale del grasso nel filetto cotto e l’eventuale generazione di composti potenzialmente tossici nell’olio durante il processo di frittura, che influenzerà notevolmente la sicurezza alimentare e la salute umana.

Un regalo di Natale originale: l’olio italiano

Se desiderate fare un regalo originale a un vostro caro o a un conoscente, un’ottima idea potrebbe essere quella di scegliere di donare un prodotto alimentare, ma non un articolo qualunque: sempre meglio optare per articoli di qualità, buoni e sani. L’Olio Extravergine di Oliva Italiano potrebbe rivelarsi un’idea vincente. Se acquistato con attenzione esso potrebbe avere delle caratteristiche particolari ed essere quindi un dono pregiato.

L’Olio Extravergine di Oliva fa infatti molto bene al nostro corpo ed alcuni lo hanno definito oro liquido proprio per le sue molteplici proprietà. Esso è infatti un potente anti-ossidante, che aiuta a mantenerci giovani più a lungo, un aiuto per le facoltà mentali, quali la memoria e l’apprendimento, una preziosa fonte di Vitamine e di altre sostanze, un aiuto per chi soffre di stitichezza, un alleato per coloro che hanno problemi di cuore ma anche un alimento utilizzato per prevenire i tumori. Le sue virtù sono molteplici e non possono certo essere trascurate.

Ma quali caratteristiche deve avere un ottimo Olio Extravergine d’Oliva? Esso deve essere contenuto in una bottiglia di vetro, meglio se non trasparente, in modo da aiutarlo a mantenere più a lungo le sue proprietà e le sue caratteristiche organolettiche più rilevanti, potendo apprezzare al meglio l’intensità della sua fragranza e le sue note di gusto fruttate o piccanti.

L’Olio Extravergine di Oliva può essere ampiamente utilizzato all’interno della cucina e proprio per questo può rivelarsi un regalo utile ed originale: esso può essere usato a crudo per insaporire antipasti, insalate, bruschette, carni e pesce, oppure può divenire un eccellente olio da frittura, o ancora può essere impiegato in gustosi soffritti o nella preparazione di dolci al posto del burro. Insomma, ogni amante della buona cucina troverà molteplici modi per utilizzarlo in modo vincente.

Se decidete poi di regalare una o più confezioni di Olio Extravergine di Oliva DOP con origine controllata, la qualità dell’articolo sarà ancora superiore. L’Olio inoltre potrà essere accompagnato ad altri prodotti DOP, per un dono ancora più ricco e completo. Elementi che possono essere aggiunti, magari in un cesto, sono il Caciocavallo Silano, i Salamini Italiani alla Cacciatora, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, lo Zafferano dell’Aquila, l’Abbacchio ed il Pecorino Romano e la Mortadella di Bologna solo per fare alcuni esempi.

Ma per chi può essere indicato un regalo del genere? Esso può essere l’idea vincente per tutti gli amanti dei prodotti sani e gustosi, per coloro che sono appassionati di cucina ma anche per gli amanti della qualità. Insomma, l’Olio Extravergine di Oliva italiano, specialmente se DOP, da solo o accompagnato da altri alimenti, può essere davvero un ottimo presente.

Come avere una pelle perfetta

In questo articolo vi presentiamo alcuni consigli naturali su come avere una pelle perfetta.

Durante l’inverno è normale che la pelle del viso diventi secca e squamosa. Il freddo e l’aria secca invernale possono rovinare la nostra pelle liscia. Altri fattori, oltre a quelli ambientali, possono contribuire a rendere secca la pelle anche durante le altre stagioni, quali l’invecchiamento, carenze nutrizionali e anche, in parte, predisposizioni genetiche.

Sul mercato ci sono molte creme idratanti per combattere la pelle secca, alcune di esse molto efficaci, ma spesso sono vendute a prezzi proibitivi.

Esistono però rimedi naturali e poco costosi che possiamo utilizzare per far tornare la nostra pelle ad uno stato sano, rendendola più liscia ed idratata. Vediamo alcuni consigli da seguire per avere una pelle perfetta.

La pulizia del viso è molto importante, indipendentemente dalla stagione; consigliamo di pulire il viso con latte freddo e un batuffolo di cotone per ridurre l’eccessiva secchezza.

Lo scrubbing è importante ma non bisogna esagerare: trattamenti troppo invasivi possono causare abrasioni e rendere la pelle ancora più secca.

Quello che è importante per avere una pelle perfetta è eseguire con regolarità alcuni trattamenti tonificanti e idratanti utilizzando ingredienti che potete trovare nel vostro frigorifero. Ci sono centinaia di ingredienti nella vostra cucina tra i quali alcuni sono molto efficaci per rendere la pelle del viso morbida ed elastica, utili soprattutto nella stagione invernale.

L’olio extravergine di oliva è l’elemento principe della vostra cucina, non solo per i benefici che può dare nella vostra dieta, ma anche come ingrediente da utilizzare per rendere la vostra pelle più giovane e bella. L’olio d’oliva contiene infatti molti antiossidanti e acidi grassi sani che sono ottimi per la vostra pelle.

Utilizzate l’olio extravergine di oliva sul vostro volto, massaggiando con movimenti dolci e circolari per qualche minuto. Lavate alla fine con acqua calda assicurandovi di asciugare con un panno morbido. Per il vostro corpo, prima di fare la doccia, strofinate un po’ di olio d’oliva sulle vostre mani, gambe e altre parti del corpo con pelle secca e massaggiate delicatamente. Fate la doccia e poi applicate una crema idratante leggera.

All’olio di oliva potete aggiungere mescolati altri ingredienti naturali come un purè di banana matura, un frullato di avocado, un cucchiaio di miele, considerato anch’esso uno dei migliori idratanti naturali o un cucchiaio di yogurt, la cui azione delicatamente esfoliante rimuoverà la pelle secca e lascerà la pelle più giovane e fresca.

Ricordate infine di bere abbondante acqua che contribuirà ad idratare la vostra pelle rendendola più liscia e bella. Seguite questi consigli e avrete una pelle perfetta in tutte le stagioni.

Combattere la stitichezza

La stitichezza è una condizione molto diffusa tra le persone. La maggioranza di noi attraversa questo problema in certi momenti della vita. Normalmente la stitichezza non dura a lungo e le cause sono spesso legate alla dieta, allo stile di vita e al non bere abbastanza acqua durante la giornata.

Una dieta povera di fibre, che sono contenute principalmente nella frutta, nei cereali e nella verdura, rende le feci dure e secche e quindi più difficili da espellere. Inoltre la carenza di attività fisica è ritenuta una delle cause principali di stipsi tra gli anziani.

Nei casi più gravi, quando dura per giorni, è bene consultare un medico poiché potrebbe essere un segnale di avvertimento e nascondere un problema ancora più serio.

Anche quando siamo colpiti per pochi giorni, questo breve periodo di tempo può essere doloroso e fastidioso.

Esistono numerosissimi farmaci che aiutano e facilitano lo svuotamento intestinale, tuttavia l’abuso e la forte dipendenza da questi farmaci possono avere un impatto negativo sulla nostra salute.

Fortunatamente la stitichezza può essere trattata efficacemente utilizzando alcuni ingredienti naturali.

Esistono vecchi rimedi, sicuri e affidabili che possono venirci in aiuto a costi accessibili. Le prugne sono probabilmente il rimedio naturale più conosciuto. Anche frutta secca, barbabietole e legumi non dovrebbero mancare nella nostra dieta per prevenire problemi di stitichezza.

L’olio di oliva, infine, è un ingrediente incredibilmente importante che gli uomini hanno utilizzato per secoli per risolvere i problemi dell’apparato digestivo.

In particolar modo, quando il problema è dovuto al non corretto funzionamento del movimento intestinale, l’olio di oliva può essere veramente efficace.

Esso contiene composti essenziali che funzionando come lubrificanti naturali, facilitano il passaggio degli alimenti digeriti nelle pareti intestinali, rendendo le feci più morbide.

Suggeriamo in questo articolo una semplice ricetta, facile da preparare, per ottenere una bevanda che può essere di grande aiuto per combattere la vostra stitichezza: unite un cucchiaio di olio extravergine di oliva ad un bicchiere di succo d’arancio. Se vi piace e volete ottenere qualcosa di maggiormente stimolante, potete aggiungere una tazza di caffè.

E’ consigliabile bere questa bevanda al mattino a stomaco vuoto per ottenere il maggior effetto lassativo. Inizialmente provate a piccole dosi per vedere gli effetti sul vostro corpo e dosate la quantità in base agli effetti ottenuti.

Pressione alta?

L’alta pressione sanguigna, nota come ipertensione, è un disturbo che colpisce numerose persone in Italia e nel mondo. Si tratta di una patologia che va tenuta monitorata sotto stretto controllo medico perché, se trascurata, può favorire malattie pericolose.

A volte una pressione alta del sangue non dà origine a chiari ed evidenti sintomi, per questo le persone più a rischio vanno tenute controllate. Uomini e donne in sovrappeso, di età superiore ai 65 anni, che seguono una dieta ricca di sale e che fanno poco esercizio fisico devono periodicamente verificare il livello di pressione sanguigna. Gli esperti suggeriscono alle persone sopra i 40 anni di misurare la pressione almeno una volta all’anno o più spesso in caso di fattori che possono favorire l’ipertensione.

E’ importante evitare di fumare e consumare alcoolici, fare esercizio fisico regolare, perdere il peso in eccesso e non sottoporre il proprio corpo ad eccessivi livelli di stress.

Ci sono poi importanti raccomandazioni riguardanti l’alimentazione: innanzitutto è consigliato seguire una dieta mediterranea, ricca di olio di oliva, aglio, frutta, verdura, noci e latticini a basso contenuto di grassi, proteine fornite attraverso l’assunzione di pesce e pollo, limitando il più possibile la carne rossa. Questo tipo di dieta favorisce l’assunzione di potassio, calcio, magnesio, vitamine antiossidanti e fibre, che aiutano a far diminuire una pressione sanguigna troppo alta.

Gli esperti suggeriscono che solo l’aggiunta di due cucchiai di olio extravergine d’oliva alla nostra dieta ogni giorno può abbassare la pressione sanguigna in modo consistente entro 8 settimane.

L’introduzione della barbabietola, ricca fonte di nitrati, nei nostri pasti ha un potente effetto di dilatazione dei vasi sanguigni ed aiuta ad abbassare la pressione sanguigna. L’effetto è lo stesso sia che la mangiamo cotta o cruda o se beviamo il suo succo; ricerche mostrano che funziona meglio di alcuni farmaci anti-ipertensivi.

Ridurre l’assunzione di sale può ridurre la ritenzione di liquidi, migliorare l’elasticità delle arterie e aiutare a portare la pressione del sangue verso il basso.

Gli esperti dicono che il magnesio aiuta a rilassare le arterie e ad abbassare la pressione arteriosa proteggendo contro la calcificazione delle arterie coronarie.

Una ricerca che ha coinvolto oltre mezzo milione di persone avrebbe dimostrato che le persone con le più alte assunzioni giornaliere di magnesio hanno il 33 per cento in meno di probabilità di avere un attacco di cuore o un ictus rispetto alle persone con assunzioni più basse. Le fonti dell’alimento includono noci, semi, foglie verde scure, fagioli, pesce, cereali integrali e cioccolato fondente.

Aumentare i livelli di calcio contenuto nei latticini, foglie verdi scure, cereali integrali e altri alimenti ricchi di calcio abbassa la pressione sanguigna, oltre ad offrire una certa protezione contro le complicanze oculari associate all’ipertensione.

Quando aumentiamo l’assunzione di calcio, è importante assicurarsi di avere anche buone assunzioni di vitamina D, vitamina K e magnesio in modo che il calcio venga elaborato correttamente nel corpo. Anche la vitamina D prodotta nella pelle durante l’esposizione al sole ha un effetto ipotensivo e può ridurre il rischio di ictus.

Combattere i dolori mestruali

La dismenorrea primaria è un problema conosciuto da molte donne, in particolare sopra i venticinque anni di età. Si tratta di un dolore mestruale, da moderato ad intenso, che può portare ad assenze dalla scuola o dal lavoro, compromettendo le relazioni sociali.

Cosa fare durante questi giorni? Quali sono i rimedi disponibili per far fronte a questa situazione di disagio?

Esistono trattamenti chimici come la pillola contraccettiva o altre cure farmacologiche anti-infiammatorie che vengono spesso prescritte dai medici per alleviare i sintomi del dolore.

Purtroppo questi rimedi non sono esenti da effetti collaterali e, soprattutto per le donne giovani, non rappresentano una valida opzione a lungo termine.

In un recente studio riportato dalla Scholars Research Library, è stata rivalutata l’importanza dell’olio extra-vergine di oliva come antiinfiammatorio. Sessanta studentesse tra i 17 e i 30 anni che avevano sofferto di dolori mestruali sono state suddivise in due gruppi e ciascun gruppo è stato sottoposto ad un diverso trattamento. Sono poi state valutate in diversi periodi consecutivi misurando il grado di dolore percepito e la sua variazione in base ai trattamenti somministrati.

L’esperimento ha dimostrato le grandi capacità anti-infiammatorie dell’olio extravergine di oliva, riuscendo, attraverso l’oleocantale, un polifenolo contenuto nell’olio extravergine, responsabile del sapore piccante, a distruggere alcune molecole infiammatorie e ad alleviare i dolori mestruali.

Questa è sicuramente una notizia meravigliosa per le donne che soffrono di tale dolore perché l’olio extravergine di oliva è un’alternativa sicura e naturale che può essere utilizzata da molte persone senza l’ingestione di prodotti chimici e senza dover subire gli effetti collaterali che si presentano durante i trattamenti chimici e farmacologici.

Probabilmente in alcuni casi più gravi non è in grado di sostituire completamente le medicine ma sicuramente rappresenta un aiuto nel fornire sollievo quando i dolori mestruali rendono difficile la vita di tutti i giorni.

Altri consigli e rimedi naturali, oltre all’olio extravergine di oliva, sono da provare: evitare una dieta a base di fritti, alcool e cibi piccanti, arricchire la dieta con frutta e verdura, massaggiare l’addome con burro di karitè sciolto e rilassarsi con una buona tisana che sfrutti le proprietà curative delle erbe e delle spezie.