Un regalo di Natale originale: l’olio italiano

Se desiderate fare un regalo originale a un vostro caro o a un conoscente, un’ottima idea potrebbe essere quella di scegliere di donare un prodotto alimentare, ma non un articolo qualunque: sempre meglio optare per articoli di qualità, buoni e sani. L’Olio Extravergine di Oliva Italiano potrebbe rivelarsi un’idea vincente. Se acquistato con attenzione esso potrebbe avere delle caratteristiche particolari ed essere quindi un dono pregiato.

L’Olio Extravergine di Oliva fa infatti molto bene al nostro corpo ed alcuni lo hanno definito oro liquido proprio per le sue molteplici proprietà. Esso è infatti un potente anti-ossidante, che aiuta a mantenerci giovani più a lungo, un aiuto per le facoltà mentali, quali la memoria e l’apprendimento, una preziosa fonte di Vitamine e di altre sostanze, un aiuto per chi soffre di stitichezza, un alleato per coloro che hanno problemi di cuore ma anche un alimento utilizzato per prevenire i tumori. Le sue virtù sono molteplici e non possono certo essere trascurate.

Ma quali caratteristiche deve avere un ottimo Olio Extravergine d’Oliva? Esso deve essere contenuto in una bottiglia di vetro, meglio se non trasparente, in modo da aiutarlo a mantenere più a lungo le sue proprietà e le sue caratteristiche organolettiche più rilevanti, potendo apprezzare al meglio l’intensità della sua fragranza e le sue note di gusto fruttate o piccanti.

L’Olio Extravergine di Oliva può essere ampiamente utilizzato all’interno della cucina e proprio per questo può rivelarsi un regalo utile ed originale: esso può essere usato a crudo per insaporire antipasti, insalate, bruschette, carni e pesce, oppure può divenire un eccellente olio da frittura, o ancora può essere impiegato in gustosi soffritti o nella preparazione di dolci al posto del burro. Insomma, ogni amante della buona cucina troverà molteplici modi per utilizzarlo in modo vincente.

Se decidete poi di regalare una o più confezioni di Olio Extravergine di Oliva DOP con origine controllata, la qualità dell’articolo sarà ancora superiore. L’Olio inoltre potrà essere accompagnato ad altri prodotti DOP, per un dono ancora più ricco e completo. Elementi che possono essere aggiunti, magari in un cesto, sono il Caciocavallo Silano, i Salamini Italiani alla Cacciatora, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, lo Zafferano dell’Aquila, l’Abbacchio ed il Pecorino Romano e la Mortadella di Bologna solo per fare alcuni esempi.

Ma per chi può essere indicato un regalo del genere? Esso può essere l’idea vincente per tutti gli amanti dei prodotti sani e gustosi, per coloro che sono appassionati di cucina ma anche per gli amanti della qualità. Insomma, l’Olio Extravergine di Oliva italiano, specialmente se DOP, da solo o accompagnato da altri alimenti, può essere davvero un ottimo presente.

Il migliore olio extravergine di oliva ligure

La Liguria, come del resto molte altre regioni italiane, può vantare una lunghissima tradizione nella produzione di olio extravergine di oliva. Ampie testimonianze e documenti, infatti, dimostrano che i liguri conoscevano l’olivo e l’olivastro già duemila anni fa e la colonizzazione da parte dei Romani ha posto, poi, le basi per una coltivazione sistematica in vari territori della regione.

Il suolo ligure, però, non è mai stato facile da coltivare; aspro, spesso roccioso ed a picco sul mare, battuto da venti impetuosi per molti mesi all’anno, ha reso necessario un tipo di coltivazione a terrazzamenti. Eppure è proprio grazie a questa terra ed a questo clima che l’olio extravergine d’oliva ligure presenta delle caratteristiche organolettiche uniche e rappresenta una delle produzioni di punta di questa regione, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo; in quanto tale è protetto dal marchio DOP che riconosce l’appartenenza di questo prodotto alla cultura ed alla tradizione ligure.

Gran parte dell’ olio deriva dalla tipica oliva taggiasca DOP, una cultivar specifica del Ponente Ligure, e precisamente della cittadina di Taggia, da cui prende anche il nome. Essa fu piantata in Liguria ad opera di alcuni monaci che la portarono dalla Francia e qui trovò il suo habitat naturale adattandosi perfettamente alla terra ed al sole ligure. Si tratta di un’oliva dalle piccole dimensioni, scura e dal sapore delicato che produce un olio straordinario.

Dal 2001 l’olio EVO ligure è protetto dal Consorzio di Tutela che ne difende le caratteristiche grazie al marchio DOP. Esso riconosce tre zone di produzione della Liguria: Riviera dei Fiori, Riviera di Ponente Savonese e Riviera di Levante. Ognuno di questi oli presenta caratteristiche distintive ben precise.

La Riviera dei Fiori, riferita in particolare alla zona di Imperia ed alla sua provincia, è legata ad un olio di particolare qualità proveniente da olive taggiasche, la cui percentuale non può essere inferiore al 90%. Fra le aziende di questa zona che producono olio EVO DOP vi sono Il Frantoio, Il Cascin, Damiano SS e l’Azienda Agricola Calzia Emanuele. L’olio della zona del savonese prevede, per la denominazione, un utilizzo di olive taggiasche al 50% e lo si può trovare presso le aziende agricole Sandro Gagliolo, Fabio Morro, Olivicola Canaiella e Sommariva, tutte attente ad una produzione di elevata qualità. Nella Riviera di Levante, infine, la produzione di olio extravergine di oliva avviene con l’utilizzo al 55% delle cultivar Frantoio, Lavagnina, Pignola e Razzola; in questa zona ad est di Genova le migliori aziende produttrici sono l’Aleppo, la Cà Bianca, l’Olio del Bunsanco, la Santa Barbara e la Bilaja.

Acquista in sicurezza attraverso Amazon, approfitta di queste offerte!

Bestseller No. 1
Hacienda Ortigosa Olio Extra Vergine di Oliva – Lattina 5 L
  • 100% Arbequina
  • Ha un sapore di nocciola , dolce e gradevole
  • Estrazione a freddo
  • 100 % succo di frutta
  • Produzione propria
Bestseller No. 2
Olio extravergine di oliva Taggiasca dell'azienda agricola Ligure Cuvea - 5 litri
  • RACCOLTA GENNAIO 2018
  • Olio 100% taggiasco - Produzione propria - Azienda agricola Cuvea
  • Spremitura a freddo
  • Non filtrato e non miscelato
  • Gusto delicato e mandorlato
Bestseller No. 3
Olio Riviera Ligure DOP extra vergine di olive 100% Taggiasche, lt 0,50 x 2 fasciato oro
  • Olio Riviera Ligure extra vergine di oliva DOP
  • 100% da olive taggiasche
  • 2 bottiglie da 500 ml fassciate oro
  • scadenza 12 mesi. Allergeni:privo di allergeni
  • olio di bassissima acidità, vivace, dolce e garbatamente mandorlato

Il migliore olio extravergine di oliva biologico

Si sente molto parlare di olio extravergine biologico, ma cosa significa in realtà? Un olio bio è tale solo se proviene da specie autoctone coltivate in totale assenza di pesticidi e concimi e seguendo precise regole di spremitura. Tutto questo, ovviamente deve essere rigorosamente documentato e certificato.

Può essere acquistato nei migliori negozi tradizionali, online o direttamente presso gli agriturismi che lo producono, controllando personalmente l’intera filiera. Per fortuna, in Italia viene posta molta attenzione alla produzione di olio extravergine bio ed è anche per questo che, in un paese nel sud della Sardegna, per la precisione a Villacidro, si trova quello giudicato, già da diversi anni, fra i migliori al mondo, pluri-premiato e richiestissimo dagli chef più importanti. Proviene dall’azienda Masoni Becciu e tecnicamente è considerato un olio monovarietale nero.

Secondo la prestigiosa guida del Gambero Rosso, invece, un altro fra i più apprezzati oli extravergine bio viene prodotto in Umbria, per la precisione a Foligno presso l’azienda Viola che da anni ha adottato delle particolari tecniche di lavorazione che puntano a migliorarne ogni anno la qualità.

Ogni regione italiana, però, ha la sua produzione bio d’eccellenza e questo deve essere considerato un vanto per la nostra Nazione. Ecco, quindi che in Trentino, ad Arco, c’è la Monocultivar Casaliva Bio, nelle Marche, a Recanati, la Monocultivar Piantone di Mogliano Bio, in Toscana l’olio bio di Poggio di Sotto a Montalcino o la Monocultivar Leccino Bio a Greve in Chianti solo per citarne due. A Cori, in provincia di Latina, c’è la Monocultivar Itrana Bio, in Puglia la Monocultivar Coratina Bio ad Andria, in Calabria il Tappo Oro Bio del Frantoio Figoli a Corigliano Calabro e in Sicilia la Monocultivar Nocellara Etnea Bio, a Randazzo.

Questi appena citati sono solo alcuni esempi di quanto i nostri territori siano ricchi di aziende serie in grado di realizzare un olio extravergine bio di elevata qualità in grado di competere, vincendo, nelle sfide che vedono impegnati i più grandi produttori a livello mondiale.

Acquista in sicurezza attraverso Amazon, approfitta di queste offerte!

Il migliore olio extravergine di oliva pugliese

Difficile dire quale olio extravergine pugliese possa essere considerato il migliore in assoluto. Questa regione italiana, infatti, vanta una produzione eccezionale con oli di elevata qualità. Per ogni piatto, del resto, è possibile scegliere quello più adeguato, un po’ come accade con il vino, in modo da poter esaltare in pieno il gusto del cibo.

Nel Salento, senza dubbio, viene prodotto un olio d’eccellenza perché, grazie alle particolari condizioni atmosferiche e del terreno, esso risulta essere ricco di elementi nutritivi oltre che molto gustoso. La posizione geografica, fra il mar Ionio e l’Adriatico, contribuisce a rendere il microclima del Salento perfetto per la coltivazione degli ulivi.

Fra queste, l’Ogliarola salentina è una varietà usata sia in abbinamento ad altri tipi di olive sia da sola. L’olio che ne deriva è di colore giallo dai riflessi verdi ed ha un profumo intenso, fruttato e dal sentore di mandorle ed erba; il sapore è molto forte ed aromatico e si abbina molto bene alla carne, ai legumi o sulla bruschetta.

La Cellina di Nardò rappresenta un’altra eccellenza locale dalla quale deriva un olio dal sapore intenso e piccante, leggermente amaro e particolarmente adatto per essere consumato a crudo. Chi preferisce un olio extravergine delicato, da usare sia crudo che cotto e abbinabile a varie pietanze anche delicate, può orientarsi verso l’acquisto dell’olio Santa Lucia, un perfetto mix di cultivar locali tra le quali leccino, nociara, picholine o coratina. Da quest’ultima viene ricavato un ottimo olio extravergine nella zona di Manfredonia (Sottosole), a Castel del Monte (selezione del Conte) e sull’altipiano delle Murge (Frantoio Muraglia).

Per comprendere quanto vasta sia la produzione in questa regione, è sufficiente far riferimento alle tante “strade dell’olio” che attraversano il territorio pugliese, ognuna delle quali pone l’accento sulle eccellenze di questa terra. Vale la pena menzionare: la strada Collina di Brindisi, fra frantoi ipogei e masseria tipiche per assaporare le migliori produzioni dei comuni pugliesi di Cisternino, Fasano, Ostuni, Carovigno, Ceglie e San Vito.

L’olio extravergine Dauno DOP, invece, prodotto sul territorio della provincia di Foggia, è un mix di diverse varietà fra le quali peranzana, ogliarola, rotondella e coratina. Ci sono, poi, tra le altre, la strada dell’olio terra d’Otranto e quella della provincia di Taranto.

Acquista in sicurezza attraverso Amazon, approfitta di queste offerte!

 

Il migliore olio extravergine di oliva greco

Tutti i Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo hanno sviluppato nel corso del tempo culture di piante d’olivo sulle quali hanno basato gran parte della loro economia. Per la Grecia, in particolare, si tratta di un elemento imprescindibile della tradizione nazionale, presente persino nella mitologia dove si narra, appunto, della creazione della pianta di ulivo. Questa nazione, infatti si pone ormai come terzo produttore di olio d’oliva nell’Unione Europea, dopo Spagna ed Italia.

Secondo recenti studi condotti da varie università europee, l’olio extravergine d’oliva greco è particolarmente ricco di composti fenolici, delle sostanze estremamente importanti per la salute dell’organismo. Le sue caratteristiche sembrerebbero legate fortemente alla composizione chimica dei terreni ed alla condizioni climatiche in grado di favorire la biosintesi dei fenoli. Le regioni dove viene prodotta la maggiore quantità di olio sono Creta, Laconia, Cefalonia, Itaca, Corfù, Messinia e Arcadia territori da sempre a forte vocazione agricola dove è possibile ammirare distese di alberi lungo i pendii delle montagne, sulle colline o lungo le coste con condizioni favorevoli alla perfetta fioritura e maturazione dei frutti.

La qualità dell’olio ellenico è riconosciuta a livello mondiale e la coltivazione Koroneiki, tipica delle zone montane del Peloponneso, è la più richiesta ed apprezzata. Da queste piante, una varietà selvatica e quindi molto resistente alla siccità e particolarmente produttiva, si ricava un olio di altissima qualità e bassa acidità, ricco di vitamine ed elementi benefici, dal colore verde smeraldo e con un sapore fruttato delicato. È stato stimato che la concentrazione di polifenoli di quest’olio raggiunge valori tripli rispetto ad altri oli.

La maggior parte dei contadini utilizzano ancora antichi metodi sia per la raccolta che per la metodologia di produzione, ricorrendo alla decantazione dell’olio in particolari fusti aperti.

Negli ultimi anni, poi, la Grecia si è specializzata nella creazione di brand e packaging sempre più accattivanti in grado di affermarsi sempre di più sui mercati extraeuropei soprattutto quello degli Stati Uniti e sottraendo una grossa fetta all’olio italiano. Sotto questo aspetto va segnalato il Ritual Bloom, con marchio biologico, considerato fra i migliori al mondo e prodotto da olive del Peloponneso. Viene venduto in bottiglie di cristallo che ne esaltano la raffinatezza.

Acquista in sicurezza attraverso Amazon, approfitta di queste offerte!

 

Bestseller No. 1
Lucius Olio Extravergine di Oliva - 5000 ml
  • Nuovo raccolto di dicembre 2017, estratto a freddo lo stesso giorno della raccolta
  • Acidità 0,24% - fruttato verde-oro con aromi di erbe, delicato e con note leggermente amarognole
  • Olive mono-varietà koroneiki, area di olimpia (peloponneso), raccolte a mano a 800mt di altitudine
  • Si abbina idealmente con piatti a base di pesce e tartare, ideale per una sana dieta mediterranea
  • Prodotto 100% greco esclusivamente con olive provenienti dagli alberi della tenuta lucius
Bestseller No. 2
Ophellia Olio Extravergine di oliva Greco 5 litri di stagno dall'isola di Creta
  • BRC, ISO, Halal certificato
  • Olio extra vergine di oliva di qualità superiore proveniente dall'isola di Creta
  • Bassa acidità
  • Estratto a freddo
  • Scelta unica Koroneiki

Le alternative all’olio di oliva

Sebbene l’olio di oliva sia il condimento per eccellenza, esistono varie alternative sulle quali puntare nel caso in cui non s’intenda insaporire una pietanza con quello che è il pilastro della dieta mediterranea. Esistono innanzitutto altre varietà di oli meno note ma ugualmente efficaci e usate, nelle altre culture, alla stregua di come quello extravergine d’oliva viene impiegato in Italia e dintorni.

Una di queste varietà è l’olio di semi di zucca, particolarmente diffuso in Austria e in Germania. Questo olio ha un sapore molto intenso e particolare ed è ottimo per condire zuppe fredde e calde. Come quello evo, vanta diverse proprietà: tiene a bada il livello di colesterolo nel sangue, previene le infiammazioni e placa i sintomi tipici della menopausa.

È forse meno noto ma ugualmente valido l’olio di vinaccioli. Per chi non lo sapesse, i vinaccioli sarebbero i semini contenuti all’interno dei chicchi d’uva, ricchi di Omega-6 e di polifenoli. Ha un sapore e una consistenza completamente diversi da quelli che caratterizzano l’olio extravergine d’oliva: l’olio di vinaccioli ha infatti un caratteristico sapore agrodolce che lo rende unico nel suo genere e che è perfetto, in quanto tale, per dare un tocco di dolcezza a pietanze quali carne e pesce. Tanto più che è antiossidante e che è utile per ridurre il tasso di colesterolo ematico.

La terza possibile alternativa all’olio extravergine d’oliva è data dall‘olio di semi di sesamo, spesso utilizzato per friggere perché più economico di quello evo. Per la verità, anche se non tutti lo fanno, può essere tranquillamente utilizzato anche a crudo. Ha un sapore intenso e gustoso ed è talmente concentrato che ne basta veramente una goccia per rendere appetitosissima anche la pietanza più sciapa. Diffusissimo in Asia, sta prendendo piede in Europa perché si è scoperto essere ottimo per l’organismo: è ricco di minerali e migliora la pressione sanguigna, oltre a contribuire all’eliminazione delle tossine dal fegato.

Vale la pena citare, ancora, l’olio di pistacchio, ancora quasi del tutto sconosciuto. Si tratta, anche in questo caso, di una validissima alternativa al classico olio extravergine d’oliva tipico della dieta mediterranea. Attenzione però: com’è giusto che sia ha un forte retrogusto di pistacchio, ragion per cui va usato con il contagocce e solo per condire determinati piatti. Va bene per i piatti freddi e per le insalate ma potrebbe rovinare, di contro, il sapore della pasta o della carne.

Valo lo stesso discorso per l’olio di noce, che usato a crudo dà una carica di sapore in più ad ogni pietanza. Si usa molto alle pendici delle Alpi, laddove il consumo di formaggi e similari è abbondante, ed è un ottimo condimento per la celebre tartare di carne tanto in voga in queste zone montane.

L’importanza dell’olio extravergine nella cucina

L’olio extravergine d’oliva può essere considerato a tutti gli effetti il pilastro sul quale si regge la dieta mediterranea, il regime alimentare più famoso al mondo. Gli italiani, in particolar modo, non riescono proprio a farne a meno. Il che è un bene, se si considera che oltre ad insaporire le pietanze per le quali viene usato come condimento possiede anche innumerevoli proprietà nutritive che sono un toccasana per l’organismo. Non è un caso, tra l’altro, che la dieta mediterranea sia considerata come una sorta di passaporto per una vita longeva.

L’olio extravergine d’oliva ne è il fondamento perché a livello nutrizionale è una fonte di lipidi che non ha uguali. Anche solo usato a crudo, è in grado di dare al corpo tutta l’energia di cui necessita per svolgere le normali funzioni vitali e quotidiane. Scegliere un olio evo di buona qualità significa perciò prendersi cura del proprio organismo e assicurargli solo il meglio. Gli acidi grassi monoinsaturi in esso contenuti sono altamente digeribili e permettono di mantenere il corretto equilibro tra colesterolo buono e colesterolo cattivo.

Il carico di vitamine di cui è provvisto permette, invece, di assimilare correttamente tutte le sostanze contenute all’interno dei cibi che siamo soliti consumare. Eliminarlo completamente dal proprio regime dietetico, nella convinzione che faccia ingrassare e basta, sarebbe dunque un gravissimo errore. A dirlo sono soprattutto dietologi e nutrizionisti, che al momento di prescrivere una dieta sana ed equilibrata ad un paziente non eliminano mai  l’olio extravergine d’oliva. Raccomandano semplicemente di usarlo in quantità moderate e a crudo, per condirvi la pasta, i sughi, le verdure e i legumi che sono ammessi dal regime dietetico. Un’ulteriore prova, quindi, a dimostrazione del fatto che l’olio extravergine d’oliva è un vero e proprio toccasana e che privarsene sarebbe inutile oltre che estremamente nocivo per l’organismo.

Le calorie dell’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è un condimento che è oramai diventato irrinunciabile. Essendo in grado d’insaporire praticamente qualunque pietanza, perfino quelle meno gustose, viene utilizzato nelle più svariate preparazioni: dall’antipasto al secondo, passando per il primo e ovviamente per il contorno, ma anche nel dessert. Sì, perché la sua particolare fluidità è in grado di rendere soffice qualunque dolce e di conferirgli la consistenza che ci si aspetta da esso.

Non resta che capire, a questo punto, quale sia l’apporto calorico dell’olio extravergine di oliva. È opinione generale che faccia ingrassare, ma non è esattamente così. Posto che il suo utilizzo non debba essere indiscriminato, è bene sottolineare che 100 gr di olio extravergine di oliva crudo possiedono 884 calorie. Detto così sembrerebbe un’enormità, soprattutto se si considera che stiamo parlando di un condimento e non di un alimento vero e proprio, ma è doveroso specificare che i grassi in esso contenuti sono in grado di apportare innumerevoli benefici all’organismo.

Un discorso a parte va fatto, come noto, nel caso in cui si debba calcolare l’apporto calorico di un alimento fritto nell’olio: basti pensare che in tal caso le calorie di una pietanza possono addirittura quintuplicarsi. Meglio condire gli alimenti a crudo allora, così da essere certi di godere solo ed esclusivamente degli aspetti benefici dell’olio extravergine di oliva.

Come scegliere un olio di qualità

Nella dieta mediterranea l’olio extravergine di oliva riveste un ruolo di primissimo piano. È essenziale perciò che ci si accerti, al momento dell’acquisto, di portare in tavola un condimento salutare e di qualità che sia frutto di un attento e scrupoloso processo di produzione.

Sono almeno tre le caratteristiche da prendere in considerazione quando ci si appresta a valutare la qualità di un olio extravergine di olio: la percezione visiva, quella del gusto e quella olfattiva. Per quanto riguarda la percezione visiva, l’unico modo per capire se un olio è di qualità è quello di versarlo in un bicchiere e vedere come si comporta. Osservandolo contro luce e ruotando il bicchiere è infatti possibile reperire informazioni sulla sua fluidità e corposità: un olio più denso è certamente un extravergine di buona qualità, mentre uno troppo fluido è probabilmente ricco di acidi grassi polinsaturi e dunque qualitativamente inferiore. Il colore è invece dettato dal grado di maturazione delle olive, oppure dal modo in cui le stesse sono state estratte: le sue tonalità possono variare, a seconda di questi due fattori, dal verde al giallo dorato. Meglio evitare un olio che presenti al suo interno dei riflessi rossastri: la loro eventuale presenza sarebbe sintomatica del fatto che non è stato tenuto, come si raccomanda, al riparo della luce, cosa che potrebbe averne alterato irrimediabilmente il gusto.

Per ciò che concerne la percezione olfattiva, annusare l’olio permette di ottenere diverse informazioni su di esso. Per farlo al meglio si consiglia di versarlo in un bicchiere e di riscaldarlo fino a che la sua temperatura non raggiunga almeno i 28°, avendo cura di tenerlo coperto con il palmo della mano. Dopodiché sarà possibile scoprire il bicchiere e inalare tutti gli aromi contenuti nell’olio. Il processo di scoperta delle componenti olfattive è graduale e richiede tempo, ragion per cui l’operazione dev’essere ripetuta più volte. Un olio che non ha un odore intenso ed avvolgente non è stato probabilmente prodotto come raccomanda la tradizione e sarebbe, di conseguenza, qualitativamente mediocre.

Non resta che soffermarsi a questo punto sulla percezione del gusto, che passa ovviamente attraverso l’assaggio. L’olio va degustato con calma e a piccole dosi, distribuendolo in tutta la bocca aiutandocisi con la lingua: saranno le papille gustative della lingua ad aiutarci a comprendere se quell’olio sia dolce o amaro, acido o salato. Meglio diffidare dagli oli che hanno un sapore acido oppure metallico e un retrogusto di cetriolo: non sono di buona qualità.

La degustazione dell’olio extravergine di oliva

Dopo aver posto l’accento sul fatto che un ottimo olio evo non può scendere al di sotto di un determinato prezzo, è necessario imparare a degustarlo per capire se ciò che ci stanno vendendo è davvero un prodotto di qualità. Naturalmente c’è chi questo lo fa per lavoro ed ha tutti i sensi allenati per riconoscere le caratteristiche principali di un grande olio extravergine di oliva ma tutti, anche noi profani, abbiamo a disposizione degli strumenti infallibili che possiamo imparare ad usare: si tratta del gusto, dell’odorato e della vista. Il primo passo da fare, contrariamente a ciò che si può pensare, non è assaggiare ma odorare. L’analisi olfattiva, infatti, è molto importante e va fatta versando l’olio in un bicchierino trasparente ed agitando il contenuto tenendolo con il palmo della mano così che si riscaldi un po’. In questo modo verranno liberati gli aromi volatili e rimarranno solo le note fruttate caratteristiche di quell’olio. Bisogna aspirare con le entrambe le narici per due massimo tre volte a breve distanza, perché l’olfatto tende ad assuefarsi e si rischia di non percepire più i dettagli. In genere si riescono ad avvertire delle sensazioni piacevoli, dei profumi di pomodoro, mandorla o mela.

Si passa poi alla degustazione dell’olio che non deve essere deglutito ma si deve soffermare sulla lingua, dove si trovano le papille gustative. E’ un passaggio da fare con calma, trattenendo l’olio ed inspirando in modo da poterne percepire tutte le sensazioni a livello retro-nasale. Se viene avvertito un gusto amaro, piccante o dolce si è in presenza di un prodotto di qualità. Se si vuole è possibile ripetere questa degustazione ma prima bisogna mangiare un po’ di pane o risciacquare la bocca con acqua per eliminare tutte le sensazioni della degustazione precedente.

L’ultimo passaggio è quello visivo poiché è necessario valutare la limpidezza, la densità ed il colore queste caratteristiche dipendono dalla modalità di produzione e dal luogo. Il colore dell’olio evo va dal verde intenso al giallo. Il consiglio è quello di acquistare una bottiglia d’olio direttamente da un produttore e confrontalo con uno acquistato presso la grande distribuzione. La differenza parlerà da sola.