I diversi utilizzi dell’olio di oliva

L’olio di oliva, da sempre, è un importantissimo componente della nostra tavola; il suo gusto aromatico e fragrante accompagna i nostri piatti, arricchendoli di sapore e di sostanze nutritive utili alla salute umana. Grazie alle proprietà benefiche dell’olio d’oliva, viene utilizzato anche al di fuori della dieta. Esaminiamo i diversi utilizzi dell’olio d’oliva.

L'olio di oliva sulle mani

L’olio protegge le nostre mani

Sin dai tempi più remoti, l’olio d’oliva, oltre ad essere considerato un elemento nutritivo indispensabile è, anche, un ottimo alleato della nostra bellezza; infatti, esso non possiede soltanto un sapore fruttato o molte proprietà organolettiche e dietetiche, ma può essere adoperato anche al di fuori della cucina.

Questo preziosissimo ingrediente alimentare è ricco di proprietà benefiche, quali le vitamine del gruppo A ed E, molto utili nel combattimento contro i radicali liberi, ossia i maggiori responsabili dell’invecchiamento cellulare; inoltre, è anche un ottimo cicatrizzante, dona elasticità alla pelle e contrasta l’insorgenza di eczema, acne, psoriasi e pelle secca.

La sua viscosità e il suo potere idratante, consentono una migliore rasatura, perché permettono al rasoio di scivolare più facilmente, lasciando la pelle morbida e meno irritata; è, anche, un perfetto tonico per capelli: massaggiando una piccolissima quantità con la punta delle dita, ridona morbidezza e vigore, soprattutto se applicato su capelli crespi e ricci.

Durante il periodo invernale, può essere utilizzato come balsamo per labbra screpolate a causa del freddo ed inoltre, è un perfetto lenitivo per le mani secche e rovinate dall’uso quotidiano di detersivi. Può essere utilizzato come struccante, per ammorbidire le cuticole delle unghie, per curare l’arrossamento causato dai pannolini, per eliminare la vernice dalla pelle e, unito a qualche goccia di un profumatissimo olio essenziale, donerà maggiore idratazione al semplice bagno quotidiano.

L’olio d’oliva può essere utilizzato anche per risolvere alcuni piccoli problemi domestici quotidiani, come ad esempio la lucidatura dei mobili in legno; basterà strofinarne una piccolissima quantità con un panno morbido per ottenere pù lucentezza e pulizia più duratura. Lo stesso risultato si otterrà con la pelle o il cuoio di borse, scarpe e divani che avevano perso elasticità e morbidezza; sarà un perfetto sostituto dei prodotti chimici e spesso maleodoranti. Grazie ad esso è possibile lucidare perfettamente l’acciaio inox e il rame in modo del tutto naturale ed ecologico; sarà necessario frizionare energicamente il piano o l’oggetto da pulire e i risultati non si faranno attendere senza creare abrasioni, corrosioni o striature.

Qualche goccia di questo prezioso ingrediente è la soluzione ideale per sbloccare una cerniera inceppata o per eliminare il cigolio fastidioso di una porta.

Ma il suo utilizzo non finisce qui: infatti, esso è un vero toccasana per il nostro piccolo micio, che durante le sue pulizie quotidiane ha ingoiato involontariamente un bolo di pelo; qualche cucchiaino di olio d’oliva aggiunto al cibo del gatto, aiuta ad eliminare l’accumulo di pelo ingoiato e a far divenire più lucido il suo mantello.

Quale olio usare per friggere?

Spesso cucinando ci poniamo la domanda di quale sia il miglior olio per friggere e di quale debba essere la temperatura dell’olio per friggere.

E’ un argomento importante dato che dalla scelta del tipo di olio da usare ci possono essere conseguenze non solo legate al sapore del piatto ma anche che impattano sulla nostra salute. L’olio infatti, quando supera una certa temperatura, subisce delle trasformazioni chimiche che riducono le sue proprietà organolettiche diventando potenzialmente dannoso per la salute.

olio per friggere

L’olio per friggere

Gli esperti hanno individuato una temperatura soglia, il cosiddetto punto di fumo, oltre la quale è preferibile non andare in quanto i grassi si trasformano in composti tossici all’uomo. Il punto di fumo per l’olio di oliva è più elevato (210° C) ed è pertanto più consigliato per le fritture. Il burro ha un punto di fumo a 110° C, l’olio di soia a 130°C, l’olio di girasole a 130° C, la margarina a 150° C, l’olio di mais a 160°C, lo strutto a 180° C e l’olio di arachide a 180° C. Precisiamo che questi valori possono variare in relazione alla qualità dell’olio e alle condizioni di conservazione.

L’olio di oliva è maggiormente stabile e perde le sue proprietà benefiche ad una temperatura di frittura più elevata. E’ pertanto il tipo di olio consigliato per friggere. Inoltre, se viene filtrato accuratamente, può anche essere utilizzato una seconda volta.

Come riconoscere se l’olio è esausto e non più adatto a friggere? Basta non superare la temperatura indicata, abbassare la fiamma quando incomincia a produrre fumo e verificare che non sia di colore scuro, e che non formi schiuma nella padella. In tal caso bisogna cambiare l’olio sostituendolo completamente con altro olio di oliva fresco.

Altre raccomandazioni da tenere presenti sono le seguenti: asciugare gli alimenti prima di friggerli, aggiungere il sale solo a frittura ultimata, evitare di rabboccare l’olio aggiungendo olio fresco. Meglio sostituirlo completamente.

Seguendo questi semplici consigli ed accorgimenti è possibile ottenere fritture gustose, croccanti e saporite, senza rischiare di compromettere la nostra salute.

L’olio di oliva sui nostri capelli

L’olio di oliva rappresenta, da sempre, un elemento imprescindibile della dieta mediterranea; non tutti, però, sono a conoscenza del fatto che, oltre a costituire un toccasana per la dieta, lo stesso olio può essere utilizzato con efficacia anche per la cura della pelle e, soprattutto, come rimedio per i capelli secchi e sfibrati o che, comunque, necessitano di cure.

Olio di oliva per capelli

Maschera con olio di oliva

Chi si trova a dover affrontare quotidianamente gli effetti portati ai propri capelli dallo smog, dagli agenti atmosferici, dagli inevitabili sbalzi di temperatura e dall’umidità può trarre giovamento dall’impiego di una maschera per capelli a base di olio oliva. Per preparare questo olio per capelli è sufficiente versare in un contenitore dotato di coperchio 1/2 tazza di olio di oliva, aggiungendo 5 gocce dell’olio essenziale alla lavanda (che ha una profumazione molto gradevole e racchiude numerose proprietà curative e rinvigorenti). Mettere il coperchio e iniziare a scuotere con le mani il contenitore per far disperdere l’olio essenziale. Trasferire il contenitore stesso in un luogo piuttosto fresco e, soprattutto, buio per circa 24 ore. Prima di utilizzare la maschera scuotere nuovamente la miscela, quindi bagnare abbondantemente i capelli con dell’acqua calda e versare un cucchiaio di olio sui palmi. Massaggiare delicatamente i capelli con la punta delle dita, esercitando dei movimenti circolari; continuare in questo modo fino a massaggiare l’intero cuoio capelluto. Per terminare applicare altro olio alle punte dei capelli e coprire la testa con una busta, utilizzando delle mollette per tenerla ferma. Sarà sufficiente far agire l’olio di oliva per una trentina di minuti prima di risciacquare accuratamente con acqua e di procedere con un normale lavaggio a base di shampoo.

Un’altra maschera che contribuisce alla salute dei capelli è quella che prevede, tra gli ingredienti, il tuorlo d’uovo. Per prepararla mescolare in una terrina un tuorlo d’uovo con un paio di cucchiai di miele e con 3 o 4 cucchiai di olio d’oliva. Con questa miscela massaggiare i capelli e, successivamente, coprirli con un asciugamano per almeno 20 minuti. Risciacquare, lavare con uno shampoo e, alla fine, risciacquare nuovamente con un litro di acqua distillata all’interno della quale sarà stato aggiunto, in precedenza, 1/2 bicchiere di aceto.

Sempre grazie all’olio d’oliva è possibile preparare un balsamo, ideale per rendere i capelli più brillanti. In questo caso preparare una miscela con 1 cucchiaio di olio d’oliva, 2 cucchiai di miele (scegliere un miele non troppo liquido) e 1/2 cucchiaino di vaniglia. Iniziare lavando i capelli con lo shampoo, quindi tamponarli con molta delicatezza con l’asciugamano. A questo punto mescolare gli ingredienti (è preferibile non farlo prima per evitare che si separino tra loro miele e olio) e distribuire quanto ottenuto sul cuoio capelluto. Conclusa questa operazione indossare una cuffia di cotone e passare l’asciugacapelli per un paio di minuti. Successivamente lasciare agire il composto per 20 minuti, procedendo al risciacquo utilizzando pochissimo shampoo.

Per avere dei capelli molto morbidi e setosi il suggerimento è quello di preparare un impacco pre-shampoo, ricorrendo a 3 cucchiai di olio di oliva e a 2 di miele (le dosi di entrambi gli ingredienti possono essere modificate, se necessario, in base alla lunghezza dei capelli). Dopo averli mescolati all’interno di una ciotola applicare la miscela per tutta la lunghezza dei capelli; lasciare agire per 30 minuti, quindi risciacquare con abbondante acqua tiepida.

Chi non vuole preparare in casa miscele con altri ingredienti oltre all’olio d’oliva, può limitarsi ad impiegare solamente quest’ultimo per nutrire i capelli. In questo caso versarne 2 cucchiai in una tazza e scaldarlo a bagnomaria, facendo attenzione a non far arrivare l’acqua ad ebollizione. Iniziare a massaggiare il cuoio capelluto con la punta dei polpastrelli; il massaggio dovrà essere molto lento e delicato, in modo da far assorbire perfettamente l’olio d’oliva. A questo punto bagnare un asciugamano in una catinella contenente acqua calda; strizzarlo e disporlo arrotolato attorno alla testa, lasciandolo fino a quando non diventerà freddo. L’operazione andrà ripetuta almeno un paio di volte, in modo da saturare completamente il cuoio capelluto; per terminare lavare i capelli con uno shampoo molto delicato, risciacquare e asciugare con l’asciugacapelli.

L’olio extravergine di oliva nella dieta mediterranea

L’olio extravergine di oliva è da sempre un protagonista indiscusso nella tradizione alimentare mediterranea, ma va diffondendosi anche in altre realtà culinarie, in un grande numero di ricette, tanto che l’Italia e la Spagna (le maggiori produttrici a livello mondiale) ne esportano in grande quantità. L’olio di oliva costituisce una componente essenziale della dieta mediterranea.

Dieta mediterranea

Olio extravergine per condire

Questo prodotto nasce proprio nell’area mediterranea in tempi antichi, e assume subito per le modalità di lavorazione un valore economico molto alto. Perfetto per le fritture per il suo elevato punto di fumo, ma anche come condimento a crudo perché saporito e dal gusto equilibrato, l’olio di oliva ha un apporto energetico molto elevato, e per questo nelle ricette tradizionali si usa dosarlo con un cucchiaio o un cucchiaino.

La tradizione della cucina mediterranea ben si sposa con il suo condimento preferito: infatti essa è ricca di ingredienti come vegetali, frutta, pesce, cereali, e con ognuno di essi l’olio di oliva combacia alla perfezione, creando abbinamenti affascinanti e saporiti.

L’olio di oliva rappresenta il nodo cruciale di una saggezza culinaria che si tramanda nella zona del Mediterraneo di generazione in generazione, ed è il segreto del successo di numerose ricette apprezzate a livello nazionale e non solo: un esempio è quello di un famoso primo piatto dal sapore semplice e casalingo: gli spaghetti aglio olio e peperoncino. Questo piatto è il simbolo della semplicità e del sapore che contraddistinguono la dieta mediterranea, e unisce ingredienti semplici ma pregiati in un connubio di sapore indimenticabile; la paternità di questo piatto è combattuta fra la Sicilia, il Lazio e la Toscana. Quello che occorre per quattro persone sono due spicchi d’aglio, 400 grammi di spaghetti e due peperoncini piccanti di qualità, 100 ml di olio extravergine d’oliva, sale quanto basta. Mentre gli spaghetti cuociono in acqua salata e abbondante, l’olio extravergine deve essere fatto scaldare in un padellino a parte. Una volta che è ben caldo aggiungetevi l’aglio che deve essere stato prima un po’ schiacciato, il peperoncino tagliato e tritato e senza i semini, quindi bisogna mescolare il tutto a fuoco basso per qualche minuto, facendo attenzione a non strinare il tutto. Quando l’aglio si è soffritto per bene, il sugo è pronto: scolate gli spaghetti al dente e condite il tutto. Se si sono utilizzati degli ingredienti di qualità, il piatto sarà molto saporito e gradevole; per variare rispetto alla ricetta originale, si può aggiungere nella pasta un po’ di pomodoro secco spezzettato.

In generale tutti i primi piatti della cucina mediterranea necessitano di essere conditi o preparati con olio d’oliva, in quanto questo condimento riesce ad esaltare al meglio le caratteristiche degli altri ingredienti senza coprirle o camuffarle.

Un’idea di secondo piatto a base di carne che prevede l’utilizzo di questo condimento è l’agnello gratinato con carciofi e piselli. Questo piatto di carne è accompagnato dalle verdure, altro ingrediente molto usato nella cucina mediterranea. Ciò che occorre per quattro persone è carne d’agnello a pezzi, per un kg circa, Parmigiano Reggiano grattugiato mezzo etto, uno spicchio d’aglio, un bicchiere di vino rosso, mezzo kg di cuori di carciofi, mezzo litro di brodo vegetale, sei cucchiai di olio extravergine d’oliva, 400 g di piselli sgranati, un etto e mezzo di mollica, due cipolle, un po’ di prezzemolo tritato, pepe nero macinato quanto basta.
Preparate mezzo litro di brodo vegetale, nel frattempo tritate la cipolla e mettetela a fuoco dolce con tre cucchiai di olio, quindi inseritevi anche i piselli e i carciofi spezzettati.
L’altra cipolla tritatela finemente e fatela appassire con l’olio in un pentolino a parte, quindi aggiungetevi la carne. Essa deve scottarsi appena, non rosolarsi, salatela e copritela con il bicchiere di vino rosso, quindi lasciate che cuocia a fuoco non troppo alto e coperto per circa venti minuti.

Accendete il forno a 200 gradi, preparate un contenitore dove metterete l’agnello con il suo sugo e quindi le verdure; a parte preparate la mollica sbriciolata con il parmigiano, il pecorino, il prezzemolo, pepe e aglio. Con questi coprite l’agnello, mettete la tortiera sul fuoco per far sì che la mollica copra la carne; poi infornate e lasciate gratinare per venti minuti finché si forma la crosticina.