Olio extravergine di oliva artigianale

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Spesso nelle ricette di cucina o in molte trasmissioni incentrate sul cibo viene citato l’olio extravergine d’oliva artigianale. Non tutti però sanno di cosa si tratti esattamente. Ebbene, questo tipo di olio è un prodotto di elevato standard qualitativo molto diverso da quello che viene prodotto al livello industriale. L’olio industriale infatti è una miscela di oli che provengono da una filiera non controllata. Può capitare che abbia anche qualità nutritive buone ma il sapore generalmente è senza carattere. È pressoché impossibile riconoscere mediante l’assaggio un olio industriale prodotto da un marchio o da un altro.
La differenza che c’è fra un olio extravergine d’oliva di tipo industriale e quello artigianale sta nella lavorazione effettuata dal frantoiano. L’olio di questo tipo attualmente domina il 26% del mercato totale dell’olio d’oliva e la sua commercializzazione è ben regolamentata. Il frantoiano non ha solo il compito di frangere le olive ma sceglie la tipologia di mola che macina i frutti e il tempo di gramolatura. Sembrano dettagli ma in realtà questi particolari influiscono sulla qualità e il gusto dell’olio che si otterrà alla fine.
Inoltre, osservando il grado di maturazione delle olive, il frantoiano in base alla sua esperienza sceglie la temperatura alla quale verrà lavorata la pasta di olive appena gramolata. Solo così si ottiene un ottimo prodotto artigianale che quasi mai si trova sui banchi della grande distribuzione ma deve essere acquistato direttamente presso i produttori.
L’olio extravergine d’oliva artigianale è un prodotto di eccellente qualità che può essere adoperato a crudo da tutti quelli che prediligono un’alimentazione salubre e ben equilibrata. Può essere consumato senza controindicazioni dalle donne durante la gravidanza e dai bambini nella fase dello svezzamento. Contiene polifenoli, omega 6 e omega 3 e una buona percentuale di vitamina E. il suo consumo abituale aiuta a migliorare la circolazione e previene il gonfiore soprattutto agli arti inferiori.
Secondo l’attuale D.Lgs 109/92, la data di scadenza dell’olio extravergine d’oliva artigianale deve essere stabilito o dal produttore stesso o dal confezionatore. Non esiste però un termine preciso entro il quale consumare il prodotto in questione perché dipende molto dalla tipologia d’oliva, dal grado di maturazione delle olive quando sono state frante e dalla corretta modalità di conservazione. In linea di massima si può dire che l’olio per un anno continua a conservare elevate percentuali di polifenoli, poi decadono lentamente. Consumare l’olio dopo un anno significa avere a disposizione comunque un prodotto di ottima qualità ma con proprietà ridotte. Per una corretta conservazione è indispensabile mantenere l’olio al riparo da fonti di calore e luminose in contenitori di vetro scuro.

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Ultimo aggiornamento 2020-04-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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