Olio extravergine di oliva non filtrato

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L’olio extravergine di oliva non filtrato ha una colorazione molto intensa ed è torbido. Le particelle di oliva rimaste in sospensione lo rendono infatti opaco.
Dalla macinatura delle olive si ottiene una parte solida e una liquida formata da olio e acqua di vegetazione. Successivamente il liquido ottenuto deve essere sottoposto alla separazione: fino a non troppi anni fa l’olio veniva separato per decantazione. Si lasciava riposare in contenitori e l’olio poco a poco veniva tutto in superficie. Con l’arrivo di nuove tecnologie adesso la separazione dell’olio dall’acqua viene effettuata con un separatore di tipo centrifugo. Dopo la separazione l’olio rimane torbido e denso perché continua a contenere particelle di polpa di olive e molecole di acqua in minime quantità. Solo mediante la filtrazione possono essere tolte tutte queste impurità che però danno al consumatore un senso di prodotto artigianale integrale. Queste particelle però, con il corso del tempo, si depositano sul fondo della bottiglia creando uno strato poco bello da vedere. Inoltre le particelle fanno diminuire drasticamente i tempi di conservazione dell’olio. La filtrazione dunque è un passaggio necessario per avere un olio extravergine d’oliva caratterizzato da ottime proprietà organolettiche e che si mantenga a lungo nel corso del tempo. In questi ultimi anni sono stati immessi in commercio numerosi oli extravergini integrali indicati in etichetta come 100% naturale, non filtrato o grezzo. Spesso proprio a queste tipologie di oli vengono attribuite migliori qualità organolettiche e un maggior valore nutrizionale. Ciò è vero solo se l’olio viene consumato entro uno o al massimo due mesi dalla data di produzione.
La conservazione dell’olio dipende esclusivamente dal passaggio noto come filtrazione ma anche da altri fattori come ad esempio l’esposizione a una fonte luminosa. L’olio deve rimanere sempre al buio per non degradarsi rapidamente assumendo il classico sapore di rancido. Infatti la luce abbinata all’ossigeno da inizio a un circolo vizioso di rapida degradazione riducendo drasticamente il contenuto di polifenoli e vitamina E. La presenza di molecole di acqua all’interno dell’olio non filtrato nel corso dei mesi innalza l’acidità del prodotto e di conseguenza la sua qualità iniziale non sarà più la stessa. Filtrando dunque l’olio extravergine d’oliva, acquista una stabilità maggiore e resiste in maniera ottimale allo scorrere del tempo senza alterarsi troppo.

 

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Ultimo aggiornamento 2020-04-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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