Le principali varietà di olivo

Le varietà di olivo che vengono utilizzate per la produzione di olio in Italia sono molto numerose. Ogni territorio ha i suoi olivi caratteristici che si sono adattati a crescere in quell’ambiente da secoli.

Secondo le ultime ricerche è emerso che nella nostra nazione sono presenti più di 500 tipologie di questo particolare albero, un dato di fatto molto importante se si considera che in Francia e in Spagna ne sono state stimati tra i 60-70 tipi. Questo rende l’Italia al vertice della produzione di olio con eccellenti prodotti D.O.P e I.G.P esportati in tutto il mondo.

Principali tipologie dell'olio di oliva

Principali varietà di ulivo

Sulla Riviera di Ponente è diffuso il Taggiasca. É caratterizzato da una resa fruttifera generosa e produce un eccellente olio extra vergine. É una pianta dalle grandi dimensioni e con portamento pendulo. Su tutta la zona del Lago di Garda sono presenti coltivazioni di Casaliva. Si manifesta con una folta chioma tondeggiante. Ha una produzione costante e abbondante che origina un olio aromatico con note fruttate. La Toscana è attraversata da diverse coltivazioni di Frantoio. L’albero ha un portamento semi pendulo e la densità della sua chioma è media. Fornisce un’eccellente produzione di olive per la preparazione di un extra vergine di gran qualità. Il Rosciola è molto conosciuto nell’Italia centrale, soprattutto nelle Marche. Di ridotte dimensioni, e con una forma arrotondata, matura molto presto e garantisce la creazione di un prodotto raffinato dal sapore armonico. In Abruzzo è presente la varietà Dritta. É un olivo resistente che ben si adatta ad ogni ambiente. Offre un’alta produzione di frutti per ottenere un estratto delicato con sentori piccanti sul finale. Il Dolce Agogia cresce principalmente in Umbria. É una pianta che può raggiungere notevoli dimensioni con una produttività costante e media. L’olio che si ottiene ha un sapore fruttato e un buon equilibrio tra amaro e dolce. La Basilicata è rinomata per le sue coltivazioni di Maiatica di Ferrandina, una specie autoctona del posto. Fiorisce precocemente, ha un’efficienza elevata e un’alta resa per la creazione di un olio di ottimo livello. La Pisciottana è una varietà di pianta originaria del Cilento in Campania. Ha un aspetto vigoroso e rami fruttiferi penduli. É un olivo molto resistente e con una produttività altalenante ma molto ricca. I suoi frutti permettano la realizzazione di un extra vergine leggero e delicato. Il Lazio è noto per la diffusione del Canino, soprattutto in provincia di Viterbo. Si presenta con un aspetto imponente e assurgente. I suoi frutti sono copiosi e generano un olio molto apprezzato grazie alla sua sapidità. In Calabria si coltiva il Caroléa, un olivo con un portamento massiccio e una vigoria media. La sua produttività è molto buona è da origine ad un extra vergine dal sapore intenso. In Puglia si trova l’olivo Cellina di Nardò, un albero molto vigoroso che consegna frutti per la produzione di un condimento conosciuto in tutto il mondo. Ha una foggia estremamente possente e rami assurgenti. Genera abbondanti olive in modo continuativo e costante. Il Biancolilla è originario della Sicilia, ha una conformazione maestosa e un’elevata vigoria. Regala una buona quantità di frutti per la spremitura di un prodotto di ottimo lignaggio. In Sardegna si trovano colture di Bosana, pianta dalla chioma espansa e con un medio vigore. Fornisce ottimi frutti che danno vita ad un olio profumato e amabile al palato.

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