Il settore dell’olio di oliva – aggiornamento febbraio 2016

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Dopo un 2015 che ha visto crescere il ruolo di Grecia e Tunisia come fornitori verso l’Italia (l’importazione era quintuplicata rispetto al 2014), complice il dimezzamento degli acquisti dalla Spagna motivato dalla scarsa disponibilità della produzione 2014-2015, le prospettive del settore italiano per questo inizio di 2016 sono in deciso miglioramento.

Anche le importazioni dal Marocco, notevolmente incrementate nel corso del 2015, sono previste in diminuzione.

Le previsioni per la produzione del 2016 sono molto buone e probabilmente si riscontrerà un netto mutamento delle tendenze verificatesi nel 2015. Sia per Italia che per Spagna le produzioni sono abbondanti e pertanto si dovrebbe tornare alla normalità negli scambi internazionali.

Anche gli incrementi di prezzo verificatesi nel 2015 a causa del minore prodotto in circolazione dovrebbero lasciare il posto ad una diminuzione del prezzo legata alle abbondanti produzioni.

Al contrario la produzione della Tunisia sembrerebbe molto inferiore rispetto all’annata precedente. È in questo contesto che si collocherebbe, il contingente di 35 mila tonnellate a dazio zero di olio proveniente dalla Tunisia e che potrebbe entrare nel mercato comunitario dopo il via libera di Bruxelles.

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